Cima Corborant m 3010
Alpi Marittime - Piemonte
Alpinismo, F
disl. 500 + 900

Daniele Guastavino dags1972@libero.it
Canale del Corborant
si sale una bella montagna in una bella vallata per un bello e facile canale... Il rifugio ampio non è gestito quindi ci si prepara il mangiare da soli Piccola palestra d'arrampicata...se fosse brutto tempo...o se si è particolarmente veloci a scendere dalla cima ---- Relazione di EmilioOo Dal rifugio si scende brevemente al Lago Inferiore d'Ischiator (2064); lasciatolo a sinistra (se il livello delle acque non lo impedisce e' possibile accorciare il percorso guadando all'altezza del rifugio) si segue un'evidente mulattiera che sale verso SO, lasciando subito sulla sinistra il sentiero GTA per il passo di Laroussa. Si prosegue parallelamente al torrente, quindi alcuni tornanti conducono in breve, ignorata sulla destra la deviazione per il passo di Laris, al Lago Mediano di Ischiator (2410 - ore 1). In presenza di innevamento continuo si supera il lago sulla sinistra, altrimenti per comodo sentiero lo si contorna sulla destra. Oltrepassato il lago la pendenza torna ad essere sostenuta e si risale per tracce in direzione SO un ripido pendio detritico (se innevato tenersi inizialmente bassi ed uscirne a destra di una placconata; ATTENZIONE pericolo di caduta pietre da queste rocce e dalle pareti circostanti). Si giunge cosi' ad una conca subito sotto al gradino roccioso che protegge il Lago Superiore d'Ischiator (ATTENZIONE a S la punta Gioffredo 2960 e la quota 2906 mostrano una sagoma molto simile a quella riportata schematicamente in molte relazioni della via di salita al Corborant: non farsi trarre in inganno, ma dirigersi decisamente ad O); si lascia in basso a destra il Lago Superiore d'Ischiator (ore 2), senza raggiungerne la sponda, per dirigersi, dapprima traversando in piano, quindi prendendo sensibilmente quota, verso la base del canale che sale tra il Gendarme del Corborant e la cima principale, fino alla Forcella Est (2900 ca. - in caso di scarso innevamento prestare molta attenzione alle rocce poco sicure nel canale). Da qui si sale a destra un breve gradino roccioso, quindi tenendosi piuttosto a sinistra si salgono per pochi metri alcune placche poco inclinate, ma scivolose; si prosegue poi per tracce di passaggio lungo il filo di cresta o leggermente a sinistra di esso (ATTENZIONE in caso di consistente innevamento possono essere presenti insidiose cornici) fino alla vetta (3010 - ore 3) da cui si puo' osservare uno splendido panorama. Discesa La discesa si effettua per l'itinerario di salita, con la possibilita' di scendere piu' direttamente le lingue di neve, che ad inizio stagione conducono fino alle sponde del Lago Inferiore d'Ischiator. Materiale utile: corda, piccozza e ramponi a inizio stagione BIBLIOGRAFIA E. Montagna L. Montaldo F. Salesi, Guida ai Monti d'Italia, Alpi Marittime Volume II, CAI-TCI, Milano 1990 A. Parodi, Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso, Andrea Parodi editore, Arenzano (GE) 1996


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