Parete Bianca m 3018
Alpi Breonie - Alto Adige
Escursionismo, EEA
disl. 1600

Roberto "Buzz" roberto@sacom.net
Si tratta di un'escursione ad anello, tecnicamente facile ad esclusione del tratto di cengia sulla Parete Bianca 3018 (Weisswand Spitze) se con neve o brutto tempo, abbastanza dura però fisicamente 1600 m in salita e altrettanti in discesa. Cartografia Tobacco foglio 11 1:50.000 (Vipiteno Colle - Isarco - Fleres - Brennero - Ridanna - Vizze - Racines - Giovo) Da Vipiteno (Sterzing) si prende la statale in direzione del Brennero. Dopo pochi km ci si inoltra sinistra per la Val di Fleres (Pflersch Tal). La nostra meta, la Weisswand, ci apparirà quasi subito in fondo alla valle, un triangolo bianco evidentissimo di calcare che poggia su una base scura di conglomerato. Si percorre la Val di Fleres fino in fondo, al parcheggio a Sasso 1400 m (Stein). A piedei, quasi subito si traversa un ponte di legno, sul Rio di Fleres, ed evidenti indicazioni ci indirizzano sul sentiero 8, per il rifugio Calciati al Tribulaun. Il sentiero, ben tenuto, si inerpica con regolarità con molti tornanti, attraversa alcuni ruscelli e le pozze formate da piccole cascatelle. Il tracciato sale obliquamente una sponda rocciosa giungendo in una conca dominata dalla massiccia parete dolomitica del Tribulaun di Fleres 2096 m (Pflerscher Tribulaun). Ambiente austero ricco di percorsi alpinistici. All'apice del vallone, s'incontra sulla destra la deviazione per il sentiero n. 7, che scende a Fleres di dentro 1245 m, nel primo tratto panoramicissimo. Tenendosi sulla sinistra, su prati, su percorso praticamente pianeggiante, si giunge al rifugio Calciati al Tribulaun 2373 m, sulle rive del laghetto di Sanes (Sandes See). Fin qui l'escursione (2,15 - 2,45 / 900 m di dsl) potrebbe essere definita "familiare", il panorama e l'ambiente appaganti, il rifugio accogliente. Ma se vogliamo chiudere l'anello in giornata dobbiamo affrettarci. Prendiamo il sentiero n.7 che continua a monte, traversa il rio che alimenta il lago e sale fino ad incontrare a destra la deviazione per la forcella di Fleres 2599 m (Pflersher Sharte) da dove sarebbe possibile raggiungere il Tribulaun Hutte, in Austria. Ci teniamo sulla sinistra continuando sul n.7 che sale su un'antica morena fino ad arrivare alla cresta est del Dente Alto 2925 m (Hoher Zahn) su roccette. Il percorso ormai è su sfasciumi e roccette, mai difficile, per un tratto coincidente con la linea di confine italo-austriaco. E' facile incontrare branchi di camosci in queste zone. Si giunge infine alla cengia che percorre la base della Parete Bianca 3018 m (Weisswand Spitze) la cui cima è facilmente raggiungibile, arrampicando su roccette in circa 30 m. L'ambiente è fantastico, con vastissimo panorama sui ghiacciai delle Breonie. 1500 metri più in basso possiamo intravedere piccolissime, le auto del parcheggio dal quale siamo partiti. La cengia non è difficile, ma in alcuni tratti è un pò esposta. Occorre come sempre, fare molta attenzione in caso di neve: corda e piccozza sono necessari. Una decina di metri di ripida scivolata e si vola!. Superata la cengia si scende per un terreno prativo ma ripidissimo. Un breve tratto attrezzato su delle placche e poi il sentiero scende facilmente verso il rifugio Cremona 2423 m posto nelle vicinanze del lago della Stua. Da qui è possibile, con percorso in buona parte su ghiacciaio, attraverso la forcella di Montarso, in 7/8 ore, arrivare al Rifugio Vedretta Pendente o, sulla vedretta di Malavalle, al Biasi o al Cima Libera. Il rifugio è bello e accogliente. E' possibile pernottare. Ma, se ci sentiamo nelle gambe 1000 m di discesa (oppure il giorno dopo) per le innumerevoli serpentine del sentiero n.6 possiamo avviarci verso il parcheggio. Il percorso è bello e vario, mai difficile (è possibile anche come escursione singola dalla val di Fleres), fra torrentelli e in un ambiente che rende evidente il perché del nome della valle, data la grande varietà di vegetazione e dei fiori da essa prodotti. Se fatta in un giorno è un escursione indubbiamente stancante. Ma è possibile dividerla in 2 tappe della lunghezza desiderata con diverse variazioni, escursionistiche o arrampicatorie. Nel complesso un ambiente veramente stupendo, ancora poco frequentato.


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