Cima Portule m 2308
Altopiano di Asiago - Veneto
Escursionismo, E
disl. 680
durata 4 ore

Alessandro Dal Zotto alexdz@libero.it
Cima Portule per la Bocchetta Portule
Accesso: da Asiago si prende la ss. 349 della Val d'Assa in direzione di Lavarone e dopo alcuni chilometri, appena superata la localita' Ghertele con l'omonimo alberghetto, si prende sulla destra la strada che, con numerosi tornanti, sale a M.ga Larici (1658 mt.). Percorso: si parte dal bivio che, prima di Malga Larici, la strada principale forma con la strada sterrata proveniente, da destra, da Malga Larici di sotto (1625 mt.). Si segue questa vecchia strada militare (percorribile in auto solo fino alla Malga) che intagliando prima il fianco orientale della Cima Larici e poi quello sud-occidentale della Cima Portule, aggira l'anfiteatro disegnato dalla Val Renzola che si insinua appunto tra queste due cime. La strada sale molto dolcemente, diventando piu' ripida solo nell'ultimo tratto, prima di raggiungere la Bocchetta Portule. Qui si puo' visitare la grande caverna scavata nella roccia ed usata durante il primo conflitto mondiale come deposito delle riserve d'acqua che, mediante teleferica, venivano trasportate verso le prime linee del fronte. Si prosegue poi prendendo il sentiero che, appena oltrepassata la bocchetta, sale sulla sinistra inoltrandosi tra i mughi. La traccia sale su terreno prevalentemente erboso e, con pendenze mai eccessive, dopo essersi tenuto per un buon tratto sul versante orientale della montagna, si porta in cresta. Da qui si continua a salire verso la Cima, che si raggiunge dopo una breve deviazione del sentiero sul ripido versante occidentale, in corrispondenza delle rovine di alcune costruzioni del periodo bellico. Varianti: la vetta e' raggiungibile anche per altre vie, eventualmente percorribili per il ritorno. Entrambe queste varianti di salita prevedono che, dopo essersi lasciati alle spalle Malga Larici di sotto e percorso la prima parte della strada militare fino a quando questa cominci a girare sulla destra percorrendo il fondo della valle, si devia sulla sinistra (sentiero segnato) per risalire il ripido pendio tra i mughi, fino alla selletta di Porta Renzola (1949 mt.). Da qui si puo' salire alla Cima lungo il crinale, a tratti molto ripido, che da' sulla Valsugana (segnavia n. 209). La seconda possibilita' prevede di seguire il sentiero che, da Porta Renzola, aggira il versante settentrionale della montagna. Su fondo ghiaioso e a tratti franato, il sentiero inizialmente si abbassa tagliando il versante Nord, attraversando alcuni canaloni che scendono dalla Cima Portule. Una volta superato questo tratto, il sentiero riprende a salire con ampi tornanti su terreno prativo fino a raggiungere Porta Kempel, la selletta che divide Cima Portule dal Monte Trentin. Una volta raggiunta la selletta si puo' risalire il pendio erboso che porta alla vetta. Note: il sentiero che aggira a Nord la cima, poco frequentato, costituisce una variante consigliabile anche per le varieta' floreali osservabili sui pendii erbosi degradanti verso la sottostante Valsugana. In caso di inverni con abbondanti precipitazioni nevose o nevicate primaverili, e' possibile la presenza di piccoli nevai che attraversano il sentiero.


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