Rif.Torrani - Rif. Carestiato
Civetta-Moiazza - Veneto
Escursionismo, EEA
disl. 500
durata 8

Roberto "Buzz" roberto@sacom.net
3° - Ferrata Tissi e Anello Zoldano
3° Giorno - Dal rif. Torrani al rif. Carestiato (1834m 0437-62949) Ci attende subito la discesa per la ferrata Tissi, che inizia ad alcune decine di metri dal rifugio. Attenzione: se nel ripido colatoio prima dell'attacco della ferrata c'è neve è probabile che sia gelata, qui la piccozza e il cordino saranno utilissimi. Se ha piovuto e la temperatura si è abbassata è probabile incontrare tratti di ghiaccio in ferrata, che così diventa più atletica, dovendo effettuare alcuni passaggi a forza di braccia. Particolarmente presente il pericolo di caduta di sassi. Il caschetto è più che obbligatorio. La ferrata inizia con una lunga traversata verso destra fino al superamento di uno sperone, da dove poi il percorso attrezzato scende verticale lungo diedri e lastroni, con bei salti verticali. L'ultimo tratto, non assicurato, è da scendere arrampicando (II°). Siamo scesi di circa 400 metri e siamo a quota 2600, sul desolato paesaggio del Van delle Sasse 1,30 h circa per la discesa. Continuiamo a scendere per roccette e ghiaione, tenendoci sulla sinistra del Van, fino ad incontrare, su un tratto praticamente in piano, il sentiero 558, che dall'Alta Via sale verso la Forcella delle Sasse. Si salgono circa 50 metri e siamo alla Forcella (2473m). Ci riaffacciamo su uno scorcio della Val Zoldana. La Forcella separa la Civetta (Cima di Tomè 3002me Campanile Pesaro 2971m) alla nostra sinistra, dalla Moiazza (Cima Moiazzetta della Grava, 2726m) a destra. Scendiamo velocemente sui detriti rocciosi, per circa 300 metri, quindi incontriamo la deviazione verso destra per il Sentiero Angelini. La prendiamo (il 558 scende verso valle) e risaliamo velocemente verso una selletta prativa, posta fra Moiazzetta e il Col del Vant. Si scende obbliquando verso sinistra, sul Vant della Moiazzetta della Grava, lo si attraversa, quindi si comincia a riguadagnare quota, lungo una cengia, larga ma detritica, quindi da affrontare con prudenza. Oltre la Forcella Inferiore delle Crepe (2300m) si scende dapprima lungo un tratto che, se non può essere definito alpinistico, richiede a volte l'utilizzo delle mani, poi fra prato e rocce affioranti, verso il punto rosso del Biv. Grisetti. Siamo a circa 4,30 ore dalla partenza. Dal bivacco Grisetti proseguiamo verso sud. Alla nostra destra l'ampio vallone di prati e rocce biancastre affioranti del Vant della Moiazza, in fondo al quale la corona detritica che scende dalla Cresta delle Masenade. Domani, saremo lì, lungo la cresta, fino alla cima della Moiazza Sud (2869m) sul percorso della Ferrata Costantini. Superiamo un promontorio, sempre scendendo su sentiero a tratti molto ripido, fra i mughi. Il sentiero si congiunge sul Triol de Burangol e prosegue ancora verso sud. Attraversa il Livinal del Bus, dove per la prima volta da questa mattina incontriamo l'acqua, risale un vallone e nel bosco attraversa il terreno paludoso nei pressi di Passo Duran (1614m) 6,30 ore. Dal Passo Duran (alberghi, bar) in 1 h circa su strada bianca si arriva al rif. Carestiato (250m dsl). Al rif. Carestiato, si gode di un'ottima cucina. Il simpatico gestore, se interpellato, sarà prodigo di consigli sulla "sua" creatura: la Ferrata Costantini, di cui, comodamente seduti sul prato antistante il rifugio potremo studiare il percorso sulla prospicente parete. Totale circa 7/8 ore; 500 m circa in salita / 1600 in discesa



Tappe (4)

Lavori in corso...

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