Monte Antola m 1597
Appennino Ligure - Piemonte
Escursionismo, EEA
disl. 890
durata 4h+2h30

EmilioOo emilio.deangelis@tiscalinet.it
Costa dei Campassi
Dal casello di Vignole Borbera (A7 Genova-Milano), si risale la Val Borbera sino a Cabella Ligure, prendendo poi a destra per Carrega Ligure; dopo ca. 2 km si prende un bivio a destra e, superata Agneto, si prosegue verso Croso. In inverno la strada e' di solito percorribile in automobile solo fino ad un ponte sul torrente Agnellasca; talora, con catene da neve, si riesce a proseguire sino a Campassi. Il nostro itinerario inizia dal ponte sul torrente Agnellasca (710 m ca.), da dove si segue la rotabile per alcuni chilometri lungo ampii tornanti, fin quando essa si sposta sul versante E della Costa dei Campassi, giungendo a Campassi e dopo poco a Croso. Attraversato l'abitato di Croso (992 m), si imbocca un tratturo a destra (di fronte all'ultimo edificio del paese, civ. 28), seguendolo lungo gli impianti dell'acquedotto fin quando non si immette in un ampia mulattiera. Piegando a sinistra, si segue nella boscaglia questa evidentissima traccia, verso S-SE, giungendo sul filo della Costa dei Campassi. Si prosegue lungo tracce evidenti di passaggio, discostandosi dal filo solo per evitare un risalto intermedio ed alcune macchie piu' fitte di vegetazione. Ormai prossimi alla croce sommitale dell'Antola (1597 m), si affronta direttamente il tratto piu' ripido di cresta, prestando attenzione al ghiaccio spesso presente. Nell'ultimo tratto si incontrano spesso accumuli di neve ventata ed abbozzi di cornice, degni di altre quote. Questo itinerario nasce come classica scialpinistica (BSA); in alternativa alla discesa per l'itinerario di salita e' possibile allora la discesa per il versante NE del monte fino ad incrociare a 1040 m ca. una mulattiera che traversando in orizzontale riconduce a Croso (attenzione, informazione non aggiornata; fonte: Andrea Parodi, "Liguria a zig zag", 1988!). In ogni caso l'escursione e' molto remunerativa anche a piedi (utili piccozza o bastoncini) o con ciaspole; potrebbe anche essere un' interessante variante primaverile o autunnale agli inflazionati itinerari all'Antola da Tonno, Bavastrelli o Caprile. In caso di presenza di neve fondamentale avere al seguito i ramponi, poiche' il tratto finale dell'itinerario e' spesso ghiacciato. Il 26 gennaio del 2002, con scarso innevamento nella parte bassa e 15 cm di fresca in quota (a parte gli accumuli :D), l'intero percorso dal ponte sull'Agnellasca alla vetta ha richiesto 4 ore in salita e 2 ore e mezza in discesa, a piedi. Bibliografia Andrea Parodi, "Liguria a zig zag", Le Mani, 1988 (rist. 1999) G. Pastine, M. Picco, "I monti del mare", Tamari Montagna Edizioni, 1999


Lavori in corso...

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