Madonna della Neve (Avio)
Prealpi Trentine - Monte Baldo - Trentino
Escursionismo, EEA
disl. 900 m
durata 6 h

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
via ferrata Gerardo Sega
Da Avio (TN) si prende la strada che si addentra nella valle dei Molini e si parcheggia nei pressi di uno spiazzo sulla sinistra che precede il primo tornante. Seguendo le indicazioni, si risale un largo sentiero che sale nel bosco con numerose svolte. Dopo circa 1 h, si incontra sulla destra il bivio per la ferrata; si attraversa un torrente, prestando attenzione ai segnavia che in questo tratto tendono a perdersi, e si percorre lungamente e con dislivello molto contenuto un sentierino non molto marcato che passa sotto dei salti rocciosi. Si sbuca infine su una larga cengia terrosa non assicurata che passa sotto un enorme strapiombo giallo fino ad esaurirsi contro una parete rocciosa. Questo punto segna l'inizio della ferrata. Una scala ci porta su un ripiano sotto il tetto giallastro (attenzione, pericolo di caduta sassi!!) per poi traversare a sinistra su una cengia assicurata, all'inizio molto stretta poi piu' larga. Si risale poi un ripido sentierino tra la vegetazione per poi tornare a destra su cengia non assicurata ma non difficile passando sopra il tetto. Segue un tratto di sentiero quasi in piano nel bosco, poi si sale a sinistra un tratto di roccette e sentiero. Ad un certo punto a sinistra una specie di balconcino naturale ci consente di ammirare lo spettacolare tratto delle cengie sovrapposte che abbiamo passato prima. Si prosegue per un po' su sentiero, si supera con l'aiuto delle corde fisse una paretina verticale ma gradinata ed infine una specie di costola rocciosa che sbuca su un ripiano erboso (circa m. 1150, scorci sulla Val d'Adige) dove finisce la ferrata. Seguendo i cartelli a sinistra si raggiunge una sterrata e da qui in discesa e poi lungamente in piano si attraversano dei bellissimi prati con cascine. Sempre seguendo i segnavie, si punta a destra verso un boschetto che si attraversa per poi infine sbucare al minuscolo santuario della Madonna della Neve (m. 1050, circa 4h dalla partenza). Da qui, seguendo le indicazioni e percorrendo anche un piccolo tratto su asfalto, si passa a fianco di un edificio adibito a colonia e poi, rientrati nel bosco, a sinistra in discesa, ci si ricollega al sentiero percorso all'inizio che ci riporta alla macchina (2 h). Commenti: ferrata un po' atipica (basse difficolta' tecniche ma ambienti veramente suggestivi). Spettacolare il contrasto tra i severi strapiombi della Valle dei Molini e la bellissima vegetazione. Percorso altamente raccomandabile in autunno o comunque nelle stagioni intermedie, da evitare in estate (quote molto basse).


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