Marzola m 1738
Prealpi Trentine - Trentino
Escursionismo, EEA
disl. 1000 m
durata 4h 15'

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
Sentiero attrezzato Giordano Bertotti
Da Trento si percorre per un breve pezzo la statale della Valsugana per poi abbandonarla in corrispondenza delle indicazioni per Povo, frazioncina del capoluogo trentino che in breve si raggiunge. Da qui si prosegue in direzione del Passo Cimirlo (730 m) dove si parcheggia. Si prosegue sulla stradetta per una ventina di minuti sulla stradetta che permette l'accesso automobilistico al rifugio Maranza (trascurare alcune deviazioni sulla sinistra, tra cui quella del sentiero 411 che utilizzeremo al ritorno) per poi salire a sinistra su ripido sentiero (cartello indicatore "sentiero attrezzato Bertotti"). Mentre alle nostre spalle il panorama su Trento e le montagne circostanti si allarga sempre di piu', fiancheggiamo alcuni spettacolari torrioni fino a portarci all'attacco del brevissimo tratto attrezzato del sentiero. Si tratta di poche corde metalliche che aiutano il superamento di alcune rocce lisciate e poi di due scale intervallate da un terrazzino; complessivamente non richiede piu' di 10'-15'. Da li' velocemente alla Croce del Chegul (m. 1332), favoloso punto panoramico. Si prosegue superando su un ponticello il cosiddetto "Bus del vent" per poi, seguendo i segnavia nel bosco, portarsi ad un bivio dove si riincontra il sentiero 411. Si va a destra (cartelli indicatori per la Marzola) e si passa a fianco di un curioso roccione nelle cui rientranze sono state ricavate degli alloggi con tanto di comignoli e lucchetti antiladro. Si prosegue sul largo sentiero fino a che un cartello ci indica a sinistra la deviazione per la cima. Dopo 1 h e 15' di cammino dalla Croce del Chegul possiamo contemplare il bellissimo panorama visibile dalla Cima Nord della Marzola (m. 1738); in primo piano il bel lago di Caldonazzo e l'impressionante parete nord del gruppo Becco di Filadonna- Vigolana, poi il Bondone, lo Stivo, il Monte Baldo, la Paganella, per tacere delle piu' lontane Dolomiti. Con breve (15') ma panoramicissimo percorso di cresta si puo' completare degnamente l'escursione raggiungendo anche la vicina Cima Sud, di 2 metri piu' bassa e anch'essa dotata di croce. Per la discesa, dalla Cima Sud si ridiscende alla forcella che divide le due massime elvazioni della dorsale e da qui, al posto di risalire all'altra cima, si segue a sinistra in leggera discesa il sentiero 411. Lo si segue fedelmente fino a reincotrare la stradina percorsa all'inizio e da qui in 10' al punto di partenza (1h 30' dalla Cima Sud).


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