Monte Barbeston m 2483
Parco naturale del monte Avic - Val d' Aosta
Escursionismo, E
disl. 1183
durata 4h

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Monte Barbeston (2483m)
 
Quella al Barbeston e' una tranquilla escursione che si svolge su sentiero ben segnalato e manutenuto nel cuore del parco naturale dell'Avic. Se non fosse per il dislivello non proprio modesto (1183m) e per l'esposizione (comunque non eccessiva) dell'ultimo tratto, sarebbe sicuramente da annoverare tra le gite adatte anche ai bambini. Cio' non toglie che con un po' di pazienza ed un minimo di cautela anch'essi la possano affrontare in tutta sicurezza. Il percorso e' reso interessante, oltre che dalla bellezza dei luoghi, anche da numerosi pannelli esplicativi che accompagnano l'escursionista lungo il percorso. Come gia' ricordato il sentiero e' ottimamente segnalato e quindi e' davvero difficile perderlo, anche in caso di nebbia (cautela, comunque!). Dalla cima del Barbeston si gode un vasto panorama sulla media ed alta valle d'Aosta: Gli immancabili monte Rosa, Cervino e monte Bianco sono sicuramente le presenze piu' notevoli, ma anche la bella vista sull'imbocco della Valtournanche e su Saint Vincent non e' male. Ovviamente i monti del parco, primo di tutti l'Avic, dominano il panorama lungo il percorso e quello dalla vetta. Infine, sono notevoli alcuni angoli poco discosti dal sentiero, in particolare una radura sita poco prima dell'alpeggio di Pian Tsate'. Accesso: Si esce al casello di Verres dell'autostrada Torino-Aosta e ci si dirige verso Aosta sulla statale. Seguendo le indicazioni si svolta poi a sinistra per Champdepraz e si prende la strada per La Volla. La strada si inerpica per numerosi tornanti, ed in alcuni punti il fondo lascia un po' a desiderare (sempre asfaltato, comunque, tranne pochi metri qua e la'). Nonostante la presenza di un cantiere la strada e' transitabile fino a La Volla, dove termina. Si puo' parcheggiare nello spiazzo sito al termine della strada, nelle cui vicinanze si trova una fontana presso la quale ci si puo' eventualmente rifornire d'acqua. Percorso: Si imbocca la strada che si diparte dal piazzale, che e' un'antica strada mineraria, e si viene immediatamente "presi in consegna" dai primi segnavia (7 - 7b). Dopo poche centinaia di metri si svolta a destra (numerose indicazioni, sempre segnavia 7b) e si comincia a risalire un bosco di pini con sentiero abbastanza ripido. Lungo il percorso si incontra un canale di irrigazione (tuttora utilizzato) il cui tracciato risale al medioevo, cosi' come e' possibile vedere alcune piazzole in passato adibite alla produzione del carbone di legna. Dopo circa un'ora e mezza di cammino si arriva in localita' Pra Oursie', nei pressi della quale e' sita una piccola stazione per rilevamenti meteorologici. A lato del sentiero e' possibile ammirare un vasto affioramento di scisti (roccia assai friabile di colore verdino), un tempo oggetto di attivita' estrattiva. Proseguendo per il sentiero, sempre all'interno del bosco, si raggiunge l'alpeggio di Pian Tsate' (2h - 2h30'). Lungo il cammino ci si puo' fermare ad ammirare il nido di un picchio proprio sul bordo del sentiero (e' indicato da uno dei pannelli) oppure si puo' riposare brevemente in una bella radura. Giunti all'alpeggio, che forse e' l'unico punto in cui la segnaletica si perde un po', puntare decisamente verso l'unico gruppo di baite. Poco dietro la piu' grande si trova un masso che reca inciso "1811" (!). Ci si trova oramai a duemila metri, e ne restano circa 500 da percorrere. Da Pian Tsate' la cima del Barbeston e' ben visibile ma, per un effetto di prospettiva, sembra che un rilievo alla sua destra sia piu' alto. In realta' la cima e' quella sulla quale sorge un vistoso ometto di pietre, ed e' subito a destra del colle di Valmeriana. Si riprende quindi il sentiero per raggiungere il colle, che si trova a 2281 metri. Il sentiero raggiunge il colle dopo numerosi tornanti, che e' meglio seguire per evitare l'erba scivolosa. Dal colle il panorama si apre sull'altro versante ed inizia il tratto un po piu' esposto della gita, sempre comunque su comodo sentiero. Gli ultimi duecento metri si coprono in circa mezz'ora, a seconda della condizione nella quale si e' giunti al colle. Sulla cima, l'ometto di pietre sovrastato da una statua della Madonna ed uno splendido panorama ci attendono (4h circa). Nota tecnica: Un'escursione E, adatta quindi a tutti gli escursionisti. Nessuna difficolta' lungo il percorso, a meno di non trovare neve o ghiaccio nell'ultimo tratto. In caso di maltempo e' bene rinunciare a percorrere la cresta, che e' ovviamente esposta ai fulmini. Cautela anche in cima, in quanto in alcuni punti e' possibile precipitare sul versante opposto (pericolo evitabile con un minimo di cautela...). Nella foto: Michela sul tratto di cresta che dal colle di Valmeriana conduce alla vetta (non visibile nella foto).


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