Monte Civrari m 2302
Valli di Susa-Viu' - Piemonte
Escursionismo, E
disl. 1122m
durata 3h-3h30'

Valter Quenda vq65@virgilio.it
Monte Civrari (2302m)
Il monte Civrari (letteralmente "delle capre") costituisce un piccolo massiccio montuoso sito tra le valli di Susa e di Viu'. E' ben visibile da Torino, guardando verso ovest, come un monte molto largo la cui cima e' difficilmente individuabile, essendo costituita da una lunga cresta orizzontale. Dalla pianura il Civrari sembra molto piu' imponente di quanto in realta' non sia, comunque nel piccolo massiccio e' possibile individuare almeno tre cime distinte: la Punta della Croce (2234m), la Torretta del Prete (2264m) e la Punta Imperatoria (2302m), che ne costituisce la punta principale. L'escursione al Civrari e' una classica di inizio stagione, e puo' essere fatta anche disponendo solo di mezza giornata, se si e' sufficientemente veloci. Dalla vetta si puo' ammirare un bel panorama sulle valli circostanti e verso la pianura. Nel seguito viene descritto l'itinerario che dal piccolo paese di Niquidetto porta alla cima Imperatoria, sicuramente il piu' frequentato. In alternativa e' possibile, allungando di molto l'escursione, raggiungere il Civrari anche partendo da Celle, sopra Rubiana. Accesso: Si raggiunga l'abitato di Niquidetto (1180m), sito poco dopo il colle del Lys per chi proviene dalla valle di Susa, poco prima per chi proviene da Viu'. Provenendo dalla valle di Susa, il parcheggio e' poco prima di uscire dal paese, sulla destra. Si tenga presente che a Niquidetto non ci sono negozi di alcun genere, quindi e' meglio acquistare prima eventuali cibarie o portarsele direttamente da casa. Itinerario: Dal parcheggio si torna indietro di pochi metri e si prende a destra nei pressi di una fontana, dirigendosi verso la chiesa. Nei pressi della chiesa si gira a destra e li' inizia il sentiero, segnalato da un cartello con scritto "Sentiero Civrari". Il sentiero si inoltra nel bosco mantenendosi, dopo un primo strappo, in leggera salita. Sulla destra e' possibile individuare alcuni boulder con tracce di magnesite, indice di recente frequentazione. Si passa quindi di fianco ad una baita in cattive condizioni e poi si esce pian piano dal bosco (20-30 miuti circa). A questo punto sulla destra si trova un pendio erboso, ed e' necessario risalirlo senza percorso fisso dirigendosi verso un moderno alpeggio. Prestare attenzione all'erba folta e bagnata che ricopre questo tratto, ed al terreno spesso cedevole a causa dell'acqua presente. Raggiunto l'alpeggio (tenendosi magari leggermente alla sua sinistra) e' possibile individuare il sentiero che si dirige verso sinistra. Seguire il sentiero, ora ben visibile, fino ad uscire dalla zona in cui sono presenti gli alberi e ad attraversare una piccola pietraia. a questo punto il vallone del Civrari con il suo piccolo torrente e' ben visibile e, in assenza di nebbie, offre un bel panorama. Si risalgono alcuni affioramenti rocciosi sempre mantenendo il rio alla propria sinistra, fino a raggiungere una spalla nei pressi della quale si trova una croce (circa 1h, 1h30'). Proseguendo sul sentiero si arriva al punto in cui e' necessario attraversare il torrentello, per poi risalire su banali placchette (non serve neanche usare le mani, solo fare attenzione ai segnali) e raggiungere una conca in cui si trova il laghetto del Civrari (2h-2h30'), minuscola pozza in un ambiente che sarebbe ideale per piantarci la tenda, ad aver voglia di portarsela appresso. A questo punto le alternative sono due: proseguire dritto verso la bocchetta del Civrari, ben visibile, per poi piegare a destra e raggiungere la cima su comoda cresta, oppure (consigliato perche' piu' breve) piegare subito a destra per il versante sud e raggiungere la cima, gia' ben visibile perche' segnalata da un grosso ometto. E' necessario prestare qualche attenzione per individuare l'inizio del sentiero, che e' segnalato da alcuni ometti di pietra. Si prosegue quindi sul versante sud fino ad incontrare la fontana Imperatoria, bella sorgente recentemente sistemata con una piccola vasca ed una targa col nome. Da li' si continua verso un colle e, poco prima di raggiungerlo, si piega a destra. Pochi minuti e dal colle si raggiunge finalmente la cima (2302m, 3h-3h30'). Nota tecnica: Escursione facile ma lunga, con dislivello gia' impegnativo. Il sentiero, tranne alcuni punti, e' ben segnalato (in prevalenza da ometti nella parte finale) e ben individuabile. Mancano su quasi tutto il percorso possibili ripari in caso di maltempo, anche per questo motivo e' consigliabile partire presto perche' in primavera ed estate lo sviluppo di nubi cumuliformi sul Civrari e' assai frequente, con possibilita' di rovesci pomeridiani. Un altro motivo per partire presto e' proprio evitare le nebbie in vetta e la possibilita' di rientrare a casa nel primo pomeriggio. Foto: appena le sviluppo!


Lavori in corso...

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