Monte Coltignone m 1479
Prealpi lombarde - gruppo delle Grigne - Lombardia
Escursionismo, EEA
disl. 1100 m
durata 6 h

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
ferrata Gruppo Alpini Medale + sentiero G.E.R.
L'imponente muraglia del Corno Medale, che domina Lecco, è famosa per le vie alpinistiche tracciate da forti scalatori come Cassin, Gogna ecc. Su di essa transita anche una via ferrata rinomata per la spettacolare esposizione del tratto centrale, ove si è veramente sospesi nel vuoto sopra i tetti della cittadina lariana. Nonostante ciò, questo percorso, pur non andando sottovalutato, non raggiunge le difficoltà di altre ferrate del lecchese, come ad esempio quella dello Zucco Pesciola o la Gamma 2 al Resegone, e può essere classificata come "difficile". La ferrata, dopo essere stata smantellata per un paio di anni in seguito al pericolo di una frana nella parte alta del percorso, è stata riaperta nell'aprile 2002. E' attrezzata con dei cavi tenuti un po' laschi allo scopo di far lavorare meglio i moschettoni in caso di caduta. Nei punti più ostici vi sono anche delle catene, utili per "tirarsi" in caso di difficoltà. Alcuni gradini metallici sono di grande aiuto nel tratto delle placche. L'itinerario proposto allunga l'escursione, altrimenti non particolarmente lunga, raggiungendo la panoramica cima del Coltignone, sopra la località turistica dei Piani dei Resinelli. Da qui sono possibile due diverse discese, ambedue interessanti, anche se la seconda ha il difetto di prevedere il tratto finale (15') sulla trafficata strada della Valsassina. Accesso: da Lecco alla frazione di Rancio Alto (370 m) seguendo la strada della Valsassina. Ad un tornante, al posto di seguire la strada a destra si va diritti giungendo presso la chiesa della frazione. Si parcheggia e si seguono le indicazioni che ci conducono attraverso le case, ci fanno risalire una mulattiera gradinata per poi percorrere un breve tratto del sentiero per la chiesetta di San Martino. Alla fine degli sbarramenti paramassi, una deviazione a destra ci porta ad imboccare un sentiero che, in leggera salita, traversa lungamente a destra (evitare alcune tracce a sinistra che portano all'attacco delle vie alpinistiche) fino all'attacco (30' dalla partenza) . Descrizione: si inizia con dei saltini rocciosi non particolarmente difficili; il "cambio di ritmo" lo offre un traverso un po' ostico che ci conduce nella zona delle placche, veramente esposte sulle case di Lecco. Si procede lavorando di aderenza e sfruttando i gradini metallici posti nei punti più impegnativi; non mancano comunque gli appigli offerti dalla roccia. Dopo circa un'oretta si giunge al tratto superiore molto più facile, costituito all'inizio da un sentiero sassoso (attenzione a non scaricare pietre su chi ci segue) con alcuni brevi saltini rocciosi. Si aggira sulla sinistra l'impressionante parete finale del Corno Medale e, sempre su terreno agevole, si raggiunge la cresta finale che in breve adduce alla croce di vetta (1029 m - 3h dalla partenza). Da qui si può scendere a Rancio (sentiero a sinistra prima della croce). Sentiero G.E.R. Si prosegue sulla cresta in direzione dell'imponente torrione Regismondo, tralasciando alcuni sentieri a destra e sinistra, fino ad arrivare ad un incrocio dove si prende a destra il sentiero G.E.R. Esso dapprima costeggia le pendici del torrione (cavo utile in caso di neve o ghiaccio) poi risale ripidamente una valletta (bella vista sul Medale) che man mano si restinge. Si arriva nei pressi di una piccola nicchia con Madonnina e si va a destra superando un saltino roccioso con l'aiuto di un cavo (facile). Da ultimo su pendio pratoso ripido si raggiunge la cima del Coltignone (1479 m, 1h dal Medale, bel panorama). Discesa si prosegue in direzione nord e, ad un incrocio, sono possibili due soluzioni (io ho utilizzato la seconda): A) si prende a sinistra il sentiero della Val Verde (sentiero "Spreafico") e poi, seguendo le indicazioni, ancora a sinistra fino a Rancio passando per la Chiesetta di San Martino e il Rifugio Piazza. B) si va a destra seguendo le indicazioni per la località Paradiso, poi si scende per un prato per poi proseguire a destra su largo sentiero che ci porta fino al cancello del Parco Valentino. Si raggiugono i Piani dei Resinelli (1278 m) nei pressi di un grosso e purtroppo caratteristico grattacielo (orrendo!!). Da qui brevemente a destra su strada al rifugio S.E.L. dove si imbocca il sentiero 2 della Val Calolden, molto tranquillo. Si presta un minimo di attenzione alla segnaletica, altrimenti chiara, nei pressi di alcune baite (si va a destra) per poi raggiungere la strada della Valsassina. Si scende per circa 1,5 km su asfalto fino al tornante che ci porta alla chiesa e quindi alla macchina (2h dalla vetta del Coltignone).


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