Pizzo Scalino m 3323
Alpi Retiche - sottogruppo Scalino-Painale - Lombardia
Alpinismo, F
disl. 1350 m circa
durata 6h 30'

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
via normale dal rifugio Cristina
Il Pizzo Scalino è una bella ed imponente montagna piramidale dalla cui cima si può ammirare uno stupendo panorama sul Gruppo del Bernina e sul Disgrazia. Grazie anche alla ricchezza (anche eccessiva, ahimè) di punti di appoggio in zona, il facile itinerario qui descritto è uno tra i più popolari presso gli alpinisti lombardi, per cui spesso cosituisce il "battesimo" su ghiaccio. Chi fosse attratto da questa bella cima ma preferisca itinerari più appartati ma comunque non difficili tecnicamente, ricordo la lunga salita dalla Val Fontana (quasi 2 km di dislivello, con possibile pernottamento al rifugio-bivacco Cederna, difficoltà EE). Da Lanzada (Valmalenco - SO) si sale sulla strada asfaltata che porta a Campo Franscia; si prosegue, su stradetta in parte sterrata, in direzione della diga di Campo Moro, trascurando sulla destra una prima indicazione per il rifugio Cristina. Verso i 1950 m, si imbocca una deviazione a destra (indicazione per i rifugi Ca' Runcasc e Cristina); si parcheggia dopo poco (divieto di circolazione) e si prosegue a piedi fino a trovare sulla destra le indicazioni per il rifugio Cristina (diritti si va all'Alpe Campagneda e al Ca' Runcasc). Si attraversa una zona paludosa e poi, seguendo le evidenti indicazioni, si prosegue su sentiero fino a raggiungere in 40' la meravigliosa spianata erbosa dell'Alpe Prabello 2287 m), dominata dal Pizzo Scalino. Qui sorge il rifugio Cristina, possibile punto di appoggio che si lascia a destra per imboccare un sentiero che contorna la nostra montagna (trascurare a destra la deviazione per il Passo degli Ometti). Dopo poco, troviamo a destra un cartello che ci indirizza verso un senterino segnalato che risale ripidamente in direzione dell'evidente spuntone roccioso del Cornetto. Raggiuntolo, si prosegue brevemente a destra superando un'insellatura e scendendo brevemente sul versante opposto fino ad arrivare all'inizio del ghiacciaio (Vedretta dello Scalino - 2h circa dalla partenza). Si traversa in direzione della spianata sovrastante (attenzione ad una zona di possibile ghiaccio vivo e a qualche crepaccetto aperto perpendicolare alla direzione di marcia). Da qui si punta decisamente verso sud mirando alla bocchetta che separa le Cime di Val Fontana dal salto roccioso finale della nostra montagna. Si supera la crepaccia terminale, generalmente senza problemi e si sale un ultimo ripido pendio che ci porta all'insellatura. Qua giungono anche gli escursionisti che salgono dalla Val Fontana. Si prosegue a destra su facilissima cresta (tracce di sentiero), seguendo in ultimo degli ometti che ci fanno dapprima aggirare il salto finale verso sinistra per poi raggiungere la panoramica cima con croce e Madonnina (3323 m - 3h 40'-4h dalla partenza). Ritorno per la stessa via di salita. Consigliata una visita alla bellissima Alpe Campagneda, con minimo aumento dei tempi di percorrenza (20').


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