Pizzo di Trona m 2510
Orobie - Prealpi lombarde - Lombardia
Escursionismo, EEA
disl. circa 1200 m (complessivi)
durata 5h 30'

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
via ferrata
La Val Gerola, una delle prime laterali della Valtellina, è famosa per essere la zona di produzione, assieme alla vicina valle di Albaredo, del celebre formaggio Bitto. Agli escursionisti, oltre ai piaceri del palato, offre una serie di itinerari che hanno solitamente come meta i numerosi laghi artificiali della zona o il Pizzo dei Tre Signori. Meta meno scontata, ma per questo forse più interessante, è il Pizzo di Trona, la cui salita, che comprende un breve inserto ferrato, non è comunque particolarmente ostica. E' bello scoprire come basta allontanarsi un po' dai soliti frequentatissimi sentieri per scoprire angoli dimenticati, come la conca detritica, percorsa in salita nell'itinerario di seguito proposto, popolata da branchi di camosci. Da Morbegno (SO) si imbocca la statale della Val Gerola che si segue fino al paese di Gerola Alta, da cui si sale su stradina nell'ultimo tratto sterrata fino al gruppo di casette di Laveggiolo (1471 m), dove si parcheggia. Si prosegue in lieve salita su stradetta per poi andare subito a sinistra in discesa su un sentiero che passa vicino ad alcune baite e poi risale ad incontrare una sterrata che guadagna quota con alcuni tornanti. Si segue poi un sentiero segnato a sinistra (indicazione "rifugio") che, dopo aver guadagnato un po' di quota, compie un lungo traverso a mezzacosta nella Valla della Pietra per poi raggiungere dopo circa un'oretta dalla partenza il Rifugio Casera di Trona (1907 m). In questo ultimo tratto si è avuto modo di osservare i due laghi artificiali di Trona e d'Inferno, con il Pizzo di Trona che si erge in mezzo fra i due e, più lontano, il Pizzo dei Tre Signori. Da qui, seguendo le indicazioni, anche eccessive, si prende in leggera discesa per puntare verso la sponda destra del lago di Trona (seguire le indicazioni per il lago Zancone, che sarebbe il piccolo lago naturale posto dietro al lago di Trona). Si passa di fianco ad un baitello e si percorre in piano un ghiaione che scende dal Pizzo d Trona. Subito dopo, in prossimità di un tratto erboso, si osservano delle indicazioni poste un po' in alto ripetto al sentiero che ci indicano la "via ferrata" del Pizzo di Trona. Si seguono i segnali che indicano in salita A SINISTRA (a destra si andrebbe sul sentiero del ritorno) e, seguendo i segnavia, praticamente senza sentiero, si risale un ripido pendio di erba con qualche roccetta, spostandosi costantemente verso sinistra (un breve tratto di catena) e avendo subito sotto le acque del Lago di Trona. Si raggiunge infine un'ampia conca detritica, sotto la bastionata del Pizzo di Trona. Sempre seguendo i segnavia, ci si porta sotto la parete per poi spostarsi a destra (accenno di traccia sui ghiaioni) e portarsi sulla cresta a sinistra di un evidente torrione. Si percorre un breve tratto erboso verso sinistra per poi incontrare le prime catene che aiutano a superare due punti un po' esposti. Subito dopo si affrontano delle placche inclinate esposte, dotate di catene (20' circa di percorrenza del tratto ferrato, tecnicamente facile), fino a raggiungere un cupolotto erboso, dove finiscono le attrezzature. Si prosegue su cresta, affrontando dopo poco un breve caminetto che presenta alcuni passaggi di II (non esposto, comunque evitabile risalendo un facile canale a sinistra, max I grado) per poi proseguire su tracce di sentiero e qualche roccetta fino alla vetta (2510 m, 2 h dal rifugio). In discesa stesso percorso fino a dove ci si è portati in cresta, solo che stavolta si scende sul versante del Lago d'Inferno (sinistra), seguendo i segnavia su ripido percorso prativo senza sentiero e poi a destra puntando alla casa dei custodi dela diga, passando in ultimo tra alcuni grossi massi. Si scende seguendo le indicazioni per il rifugio Casera di Trona, si passa davanti al muraglione della diga per poi riguadagnare un po' di dislivello con un lungo traverso verso destra che raggiunge il rifugio (evitare i bivi per la Bocchetta di Trona, che salgono sulla sinistra). Da qui alla macchina per la via dell'andata.


Lavori in corso...

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