Zuccone Campelli m 2161
Prealpi lombarde - Lombardia
Escursionismo, EEA
disl. 1350 m (da Barzio) 460 m (dai Piani di Bobbio)
durata 6-7 h

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
ferrata Mario Minonzio
Il piccolo gruppo dello Zuccone Campelli offre al ferratista, oltre alla conosciutissima e temuta ferrata dello Zucco Pesciola (vedi descrizione in altro itinerario del DB gite), anche un percorso + facile che ne raggiunge la maggiore elevazione. Si tratta di un itinerario di sicura soddisfazione che percorre una panoramica cresta e che è stato di recente riattrezzato con catene dotate di anelli moschettonabili. La non eccessiva notorietà, unita ad una segnaletica un po' carente per indicarne l'ubicazione, rendono questa ferrata piacevolmente poco affollata, per lo meno rispetto alla maggior parte degli altri itinerari lombardi. Le difficoltà sono quasi sempre piuttoste basse e in un solo punto (la paretina dopo la bocchetta) il percorso si fa un po' ostico. Avvicinamento: I Piani di Bobbio (m.1700) possono essere raggiunti mediante apposita funivia da Barzio (LC - m.810). E' consigliabile informarsi sul funzionamento e sugli orari presso la locale APT. In alternativa, si può percorre in circa 1h 30' - 2h una monotona carrareccia che inizia presso il piazzale del parcheggio della funivia. Dai Piani di Bobbio si raggiunge in circa 20' il rifugio Lecco, posto proprio di fronte al Gruppo dello Zuccone Campelli, per poi percorrere il Vallone dei Camosci fino a quando la traccia di fondovalle non sale bruscamente a sinistra. Si prosegue invece diritti su sentierino (indicazione semicancellata su un grosso masso, segnavia triangoli rossi) che sale poi a sinistra fino ad incontrare un traccia segnalata con triangoli gialli. Si va a destra a percorrere una cengia alla base della bastionata rocciosa dello Zucco Barbesino, dove compaiono le prime catene (1 h dai Piani di Bobbio). Descrizione Al termine della cengia si va a sinistra (attacco vero e proprio) a percorrere un facile canale che conduce ad una bocchetta. A sinistra si può in breve raggiungere la sommità del Barbesino, a destra invece la ferrata prosegue affrontando una parete che costituisce l'unico tratto impegnativo del percorso. La si supera dapprima verticalmente (2 placchette per i piedi) poi con un traverso esposto a sinistra a raggiungere una specie di canalino che adduce alla cresta. Da qua in poi è un susseguirsi di facili tratti di sentiero e cengie non impegnative intervallate da brevi arrampicate o discese, il tutto zigzagando tra spettacolari torrioni e aggirando le maggiori difficoltà. In ultimo, dopo essere scesi in un profondo intaglio, si risale una bella parete, si affronta un traverso a destra, impressionante visto da lontano ma con ottime tacche per i piedi per poi risalire una scaletta verticale. Le ultime cengie aggirano la cima sulla destra per riportarsi in cresta mediante un facile canale. A sinistra in breve in cima (2161 m - 1h 30' dall'attacco). Discesa A) per il canalone dei Camosci (soluzione + breve, vedi altro itinerario nel DB gite - 1h ai Piani di Bobbio) B)avendo tempo e allenamento, si ridiscende il sentiero che ci ha portato in cima proseguendo diritti (breve intaglio attrezzato) in direzione dei Piani d'Artavaggio passando per un'anticima. Si percorre poi la lunga cresta erbosa (segnavia gialli) fino ad incontrare sulla sinistra il sentiero 101 che costeggia le bellissime bastionate rocciose dello Zuccone e del Barbesino con numerosi saliscendi. Da ultimo si sale alla bocchetta della Corna Grande poi in discesa sul sentiero a sinistra fino ai visibili piani di Bobbio (1h 30' dalla cima, percorso altamente panoramico, consigliatissimo). Dai Piani di Bobbio alla macchina per funivia o per il sentiero d'andata (1 h).


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