Monte Gleno m 2882
Orobie - Prealpi Lombarde - Lombardia
Alpinismo, F
disl. 1620
durata 8 h

Radice Giuliano doramarkus1@virgilio.it
salita per la cresta sudoccidentale, discesa per il versante sudorientale
L'itinerario proposto raggiunge il Monte Gleno, una delle maggiori vette delle Orobie, percorrendone in salita la cresta sudoccidentale, dopo aver scalacato il Pizzo dei Tre Confini, per poi discendere dal detritico e facile versante sudorientale. E' un percorso riservato a persone che abbiano dimestichezza con semplici passaggi di arrampicata in ambiente esposto; in caso contartio consiglio di effettuare anche l'ascensione per la via di discesa. Dato il notevole sviluppo, richiede almeno un buon allenamento. Dalla piazzetta di Pianezza, frazione di Vilminore di Val di Scalve (1265 m - provincia di Bergamo), si segue il segnavia 411 per circa 30' in salita per poi procedere praticamente in piano per una ventina di minuti su panoramico sentiero, autentico balcone sulla valle sottostante, fino a raggiungere i visibili ruderi della Diga del Gleno (1550 m). Si costeggia (segnavia 410) sulla sinistra il laghetto naturale posto nella conca un tempo occupata dall'invaso artificiale per poi procedere lungamente nella Valle del Gleno fino a raggiungerne la testata, caratterizzata da un salto roccioso abbellito da una spettacolare cascata. Il sentiero lo supera a destra per poi, raggiunta la spianata superiore, portarsi a sinistra. Ad un bivio nei pressi di un grosso masso si lascia a destra la nostra traccia, che procede verso il Passo di Belviso, per seguire le indicazioni per il rifugio Curò. Inizialmente senza sentiero, si attraversano alcuni valloncelli, per puntare alla base di un evidente salto roccioso, alla cui base ci si immette sul sentiero 321. Si procede a sinistra, risalendo una specie di canalino bagnato su terreno un po' instabile, per poi andare successivamente a sinistra in piano (in questo tratto massima attenzione ad attraversare un canale di cui si intuisce pochi metri più in basso lo sbocco sul salto sottostante, terreno friabile e un po' infido). In seguito si piega bruscamente a destra e, in maniera ripida, si raggiunge il Passo di Bondione (m.2680 - 3 h 30' dalla partenza), che collega la Val di Scalve con la Val Seriana. A questo punto a destra, seguendo dei segnavia triangolari rossi, si percorre la facile cresta che in circa 30' porta in cima al panoramico Pizzo dei Tre Confini (m.2824), sormontato da una campanella. Si inquadra ora perfettamente il proseguimento della nostra escursione, che percorre la cresta che collega il Pizzo con il Monte Gleno. Si procede dunque su terreno inizialmente molto facile, cercando per quanto possibile di seguire il filo di cresta, fino a raggiungere la massima depressione tra i due monti; subentrano a questo punto i primi passaggi di I, che si risolvono per la maggior parte appoggiando sul versante sud. Nei pressi del passaggio fra un'ultima elevazione della cresta e il salto roccioso finale, il terreno inizia a complicarsi leggermente e a questo punto A) si procede sul filo di cresta o appena sotto di essa, comunque in forte esposizione oppure B) si scende di una decina di metri sul versante Gleno e si traversa in orizzontale per poi riportarsi in cresta scalando su rocce gradinate (I+, forse qualche passaggio di II). In breve si risalgono le ultime roccette fino alla croce di vetta (m. 2882 - 1h dal Pizzo dei Tre Confini, 5 h dalla macchina). Splendido panorama sulle altre vette delle Orobie (in particolare sul vicino Recastello), poi sulle montagne della Valtellina e della Svizzera; bella visione anche sul Lago di Belviso. Per la discesa, si procede per circa 10' sulla cresta opposta a quella di salita (evidenti tracce di passaggio) fino a raggiungere una bocchetta a cui giungono da sinistra anche gli alpinisti che percorrono il ghiacciaietto che ammanta il versante Nord del Gleno. Si scende invece a destra su terreno friabile ma non difficile, seguendo inizialmente una debole traccia e poi degli ometti che, zigzagando tra i vari saltini rocciosi, ci portano a tagliare la traccia del sentiero che collega il Passo di Bondione con il Passo di Belviso nei pressi di un ometto posto su un sasso con la numerazione 321 (indicazione utile per chi volesse affrontare anche la salita da questa direzione). Si scende ulteriormente fino a raggiungere il bivio tra il sentiero per il Curò e quello di salita, che si percorre all'inverso fino alla macchina (3 h dalla cima).


Lavori in corso...

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