Marzola m 1738 m 1738
altro - Trentino
Escursionismo, E
disl. 1300
lungh. 16 - 18

alessandro ghezzer ghezzer@iquebec.com
Traversata della Marzola
 
La Marzola di m 1738 è la montagna a sud-est di Trento e, pur di altezza modesta, offre uno dei più spettacolosi panorami a 360 gradi della zona. Dalla sua cima si possono vedere quasi tutti i principali gruppi montuosi della regione. La traversata di una giornata è facile e adatta a tutti i buoni camminatori. L'itinerario prevede l'utilizzo dei mezzi pubblici per partire e rientrare a Trento. Con una corriera della società Atesina (per gli orari vedere www.atesina.it) si arriva in circa mezz?ora a S.Cristoforo al Lago (Caldonazzo). Qui ci si dirige verso nord ovest a Canale e poi a Susà. Appena usciti dall?abitato in direzione S. Vito dopo il ponte sul rio Merdar (sic!) sulla destra c?è la tabella col sentiero 433. Si inizia salire dapprima rapidamente poi più dolcemente in bei boschi di castagno lungo la dorsale. Il sentiero si biforca spesso ma è ben segnatalato con segni bianchi e rossi. Si arriva alle bella Malga di Susà quindi si sale lungo la forestale per qualche chilometro. A circa 1200 metri in località Sorti si arriva ad un piccolo pianoro, prestare attenzione sulla destra alla deviazione poco evidente che punta a Terra Rossa, sempre per segnavia 433. Il sentiero sale ripido in boscaglia poi per erti costoni erbosi su sentiero ben segnato fino alla cima nord, a m 1738, con grande croce in ferro. La vista è grandiosa in tutte le direzioni: Brenta, Lagorai, Adamello, Carè Alto, Stivo, Baldo, Bondone, Vigolana, Paganella, Carega, Pasubio ecc. Bellissima vista sulla Valsugana e sui laghi di Caldonazzo e Levico. Sulla cima sud, di appena 2 metri inferiore, raggiungibile per dorsale in circa 20 minuti, c?è un ?osservatorio? con delle mire per il riconoscimento di tutte le cime circostanti. La discesa verso la città di Trento offre varie possibilità, le principali sono pero? due: Grotta di Villazzano o Povo: 1) Grotta: per sentiero 412 alla cima sud, quindi in 10 minuti al sottostante bivacco Bailoni e discesa fino al Rif. Maranza. Di qui per 412 o 441 al rifugio Prati (Bindesi) e poi a Grotta di Villazzano, da cui si può prendere l?autobus per rientrare a Trento. 2) Povo: dalla cima Nord della Marzola si cala brevemente a sud alla Sella della Marzola; di qui si svolta a destra per prendere il sentiero 411 in direzione nord: si scende a lungo fino a Doss dei Corvi fino in località Chegul, qui si gira a sinistra per segnavia 413 lungo la strada forestale per Rif. Fontana dei Gai e quindi Castelet, dove ci si ricongiunge con la strada che sale dal Passo Cimirlo, distante circa 3 chilometri. Dal passo si scende ancora in direzione di Povo/Oltrecastello; a Borino c?è la fermata dell?autobus con cui rientrare a Trento in circa 15 minuti. Una via più breve che permette di evitare la discesa al Passo Cimirlo è quella che da Castelet scende per segnavia 413 lungo un pezzo di strada attualmente in costruzione poi per sentiero fino a sbucare più a valle su strada asfaltata a qualche chilometro dalla fermata autobus di Borino. NB: pochissima acqua lungo tutto il percorso. In caso di emergenza c?è il confortevole bivacco Bailoni 10 minuti sotto la cima Sud. Il rifugio Maranza a m. 1067 è aperto tutto l?anno e raggiungibile in auto.


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