Monte Bondone m 1700
altro - Trentino
Escursionismo, EE
disl. 1600
lungh. 14

Ghezzer Alessandro elektronio@tiscalinet.it
Salita al Monte Bondone (Viotte)
 
Il punto di partenza e arrivo è a Trento, utilizzando mezzi pubblici. Si tratta di salire il Monte Bondone (loc. Viotte) partendo dal fondovalle. Il dislivello è impegnativo, 1600 metri circa e perciò adatto a buoni camminatori, per un totale di circa 14 km di lunghezza. Si percorrono sentieri che, a parte qualche forestale, cacciatore, sessuomane o licantropo isolato non percorre più nessuno da decenni. Proprio in questo sta il fascino di questi sentieri sperduti, che riservano tuttavia gradevolissime sorprese. L?itinerario si svolge perlo più lungo una ardita mulattiera militare invasa dalla vegetazione, che sale lungo il selvaggio fianco est del Monte Bondone. Il percorso è generalmente facile, ma occorre pie? fermo in certi passaggi su costoni scoscesi. Se non si fa troppo chiasso è tutt?altro che raro incontrare i camosci. La vista su Trento e la val d?Adige è spettacolosa. Il sentiero è lungo ma vario e mai noioso, con frequenti squarci paesaggistici interessanti. Si piglia l'autobus da Trento per il paese di Ravina poco a sud della città (per orari e linee www.atesina.it) e si scende esattamente nella piazzetta centrale di Ravina presso il ponte. Guardando il bar di fronte, al di là del rio, sulla destra una stradella si stacca in direzione sud per località Margon (o villa Margon). Circa un km fuori dall?abitato un bivio sulla destra svolta per Villa Margon, il sentiero è il 693. Si sale ancora lungo la strada asfaltata, si passano bei vigneti e bei masi nella campagna: quando la strada finisce presso un maso, poco prima di Villa Margon (stanga), sulla destra prosegue ora il sentiero che dopo aver attraversato bei boschi di faggio, abete e betulla (oltre al raro sorbo ?ciavardello?) inizia a risalire ardito le prime balze rocciose con numerosi tornantini. Nonostante la vegetazione abbia invaso il sentiero sono ancora evidenti le massicciate sui tornanti e le le incisioni nei traversi rocciosi. La salita diventa man mano più ripida risalendo valloni assoutamente selvaggi. Si sale di quota costantemente, con continui spettacolari scorci sulla valle. Si rimonta uno spallone verso sud (caverne militari nella roccia), quindi si piega verso ovest, dove si incontra il bivio per ?Parolet? e ?Baita Sat?, un cocuzzoletto ultra panoramico. Si risale di brutto il costone su per ripido ma evidente sentiero, poi si piega a sx per cresta boscosa. La traccia è ben segnata quasi ovunque. Nei pressi del Parolet con un po? di fortuna si può osservare una magnifica coppia di aquile! Si prosegue ancora sul crinale boscoso, con evidenti tracce di caverne e trinceramenti. Con vista spettacolare sul selvaggio versante est del Palon m. 2090, la val Gole, si arriva infine alla Baita Sat, accogliente ma chiusa con chiavi (che è possibile richiedere eventualmente alla Sat di appartenenza www.sat.tn.it). Si prosegue ancora verso Il Palon per segnavia 602 fiancheggiando caverne e postazioni militari fino a una piccola sella. Qui il sentiero si biforca: quello a nord sale al Palon in circa un?ora, l?altro verso sud ovest scende dolcemente lungo una forestale verso la piana delle Viotte. Si passa per località Valene e si prosegue sempre lungo la forestale fino all?altezza del grande parcheggio dove c?è il (brutto) centro del Fondo. Al di sotto della strada asfaltata il sentiero 602 si inoltra verso nord in costa attraverso pascoli meravigliosi punteggiati di larici. Scende ancora leggermente di quota fin sotto i nuovi (orrendi) impianti di sci del rilancio demenziale del Bondone, fino a quota 1500 circa. Dopo aver aggirato un costoncinosi imbocca un vallone (la cuna) lungo il sentiero ancora in discesa, ma per poco fino al bicio, dove segnavia 26 sulla destra risale gradualmente fino alla nostra destinazione: Vason, dove c?e? la nuova palestra di roccia e altre scemenzuole come ponti tibetani e funi per il tarzaning. A Vason nel grande piazzale presso l?originale chiesetta a punta si piglia la corriera che riporta alla stazione di Trento (ultima corsa in inverno 16.40, in estate 17.00) in circa 45 minuti di viaggio.


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