CLARIDEN m 3268
Glarner Alpen - Bernois (CH)
Alpinismo, D-
disl. 400 + 900
durata 4/5 ore

Fabrizio Righetti fabrizio_righetti@libero.it
Parete N
Le Glarner Alpen sono sicuramente uno degli angoli più incantevoli delle Alpi, i panorami che regalano sono da cartolina. Le massiccie montagne calcaree coronate, a dispetto della modesta quota, da imponenti ghiacciai si ergono selvagge al disopra di ridenti vallate con prati verdissimi e linde casette in legno, ed è in questo bucolico paesaggio, proprio sopra il Klausenpass che si trova la bella vetta del Clariden con la sua imponente parete N. Con un’altezza di ben 900 m il versante settentrionale di questa montagna è caratterizzato da una larga bastionata calcarea solcata nel suo mezzo da un gigantesco imbuto ghiacciato che discende direttamente dalla calotta nevosa della cima. L’imbuto glaciale è in realtà sospeso al disopra di uno zoccolo roccioso alto circa trecento metri che viene superato tramite un ampio semicerchio da destra verso sinistra partendo dal Claridengletscher. Questa parte della salita rappresenta il tratto chiave in quanto il percorso si snoda tra rocce con numerosi passaggi di misto che seppur non difficili richiedono decisione e piede sicuro; l’ambiente è severo e l’intuito e la scelta del percorso giocano un ruolo determinante. La parte superiore della parete, quella glaciale, regala una bellissima salita che non mancherà di soddisfare il ghiacciatore più esigente. Un’ultima nota riguarda il periodo indicato per questa salita che generalmente va da Maggio alla fine di Giugno. Accesso: Superato il Traforo del Gottardo proseguire lungo l’autostrada in direzione N per uscire a Altdorf Sud. Attraversare il caratteristico villaggio di Altdorf e proseguire lungo la panoramica strada del Klausenpass (indicazioni) sino al passo (235 Km da Milano). La strada per il Klausenpass è generalmente transitabile dopo la seconda metà di Maggio. Dal Klausenpass (1948 m) seguire in direzione S la stradina che diventando poi sentiero conduce al Claridenbödemli. Il sentiero si snoda dapprima attraverso i pascoli soprastanti il Klausenpass e poi con un tratto in traverso aggira le estreme propaggini della Tieralpligrat portandosi sul versante di Glarner. Si arriva così, con un leggero traverso discendente, sugli ondulati pendii del Claridenbödemli da dove si può ammirare nella sua completezza il maestoso anfiteatro costituito dal versante settentrionale del Clariden e caratterizzato da un’imponente bastionata di roccia e ghiaccio. Inalzandosi dolcemente si abbandonano i verdi pascoli della Claridenbödemli e per pietraie (traccia e segnavia) e lingue di neve ci si porta a circa 2300 m di quota dove si tocca, nel suo settore più occidentale, il Claridengletscher. Si risale brevemente il ghiacciaio, qui scarsamente inclinato, sino a circa 2350 m di quota dove un tratto più ripido e tormentato da inizio alla salita vera e propria. Superare il rigonfiamento ghiacciato, o direttamente (35°) oppure aggirandolo sulla destra con percorso più agevole, ed iniziare poi un lungo traverso ascendente verso sinistra (prestare attenzione ai numerosi crepacci e ad eventuali cadute di pietre dalla sovrastante parete rocciosa). Questo traverso seppur non difficile (30°) è piuttosto esposto e, soprattutto con ghiaccio affiorante, richiede cautela e passo fermo. Al termine di questo lungo traverso si raggiunge il bordo del ghiacciaio dove una rampa nevosa (40°) permette di approcciare le prime rocce dell’ampia fascia rocciosa che si interpone tra il Claridengletscher e la nevosa parete superiore della montagna. A dispetto dell’apparenza questa porzione della parete è meno ostica di quanto possa sembrare se osservata da lontano, ci si trova difatti a percorrere una zona di rocce poco ripida compresa tra due tratti verticali, di cui quello soprastante più imponente. Seguire quindi verso la propria sinistra la fascia rocciosa sfruttando al meglio il sistema di cengie che la interessano (questa parte è da percorrere spesso con i ramponi ai piedi per la presenza di rocce vetrate o chiazze di neve residua) e raggiungere piuttosto velocemente il tratto chiave di questa prima parte della salita. Questo è rappresentato da un traverso, lungo circa un centinaio di metri, piuttosto esposto che permette di raggiungere una forcelletta con una piccola croce metallica proprio sotto l’ evidente torre giallastra che caratterizza la parete sovrastante (due chiodi resinati ed uno spit, con un buon punto di sosta intermedio). Raggiunta la piccola forcella abbassarsi facilmente per una una trentina di metri lungo un canale detritico (o nevoso) sino ad un terrazzino posto proprio sull’orlo della parete sottostante. Scalare il breve risalto roccioso sovrastante e raggiungere in leggera traversata la base (2600 m di quota) del gigantesco imbuto ghiacciato che contraddistingue la porzione superiore della parete. Risalire con bella progressione il pendio nevoso (40° poi 45°) che va progressivamente allargandosi ed è interessato da numerose rigole. Il pendio va progressivamente aumentando di inclinazione (50°) per presentare, a circa 3000 m di quota, un caratteristico rigonfiamento ghiacciato, rappresentato dal margine inferiore della calotta ghiacciata sommitale. Questo risalto si supera direttamente (55°, spesso con ghiaccio affiorante) con circa due lunghezze di corda pervenendo così ad una zona meno inclinata e solcata da alcuni crepacci. Per terreno meno impegnativo (45°) proseguire lungo la calotta sommitale e sfruttando da ultimo un canalino nevoso sbucare sulla cresta W del Clariden in corrispondenza dell’ultima elevazione che precede la cima. Da qui abbassarsi al colletto sottostante e raggiungere brevemente e facilmente per bella cresta nevosa la vetta del Clariden. La discesa avviene a lungo la bella e nevosa cresta W attraverso la Q.ta 3193 (anticima) sino al Chammlijoch (3031 m) e poi da qui scendendo verso N per l’Isw?ndli direttamente al Klausenpass. Dislivello: 400 m per l’avvicinamento 900 m per la parete Difficoltà: D- Tempo di percorrenza: partenza Klausenpass: ore 4:44 attacco parete N: ore 6:10 vetta Clariden (3267 m): ore 9:10


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