LA GRANDE CASSE m 3852
Massiccio della Vanoise - Savoie (F)
Alpinismo, D
disl. 1250

Fabrizio Righetti fabrizio_righetti@libero.it
Parete N
Finalmente ho avuto l’occasione di recarmi nel massiccio montuoso della Vanoise, famoso per l’omonimo parco nazionale e per le belle montagne che ne costituiscono il cuore stesso. E tra tutte sicuramente la più bella e conosciuta è la Grande Casse, che con i suoi 3852 m di quota rappresenta il tetto del gruppo. La grandiosa parete N di questa montagna presenta alcuni itinerari su ghiaccio di grande soddisfazione; il più famoso tra questi è il ‘Couloir des italiens’ percorso per la prima volta da L. Bignaghi e A. Bonacossa il 6 Agosto 1933, il quale a dispetto del nome è un itinerario su parete aperta. Esite poi un altro itinerario, meno impegnativo del precedente, che si sviluppa sul margine occidentale della parete e che viene solitamente indicato come ‘Petit Nord’. La via da noi seguita sale nel centro della parete mantenendosi nella parte bassa a destra del Couloir des italiens e poi dove questo devia leggermente verso sinistra prosegue diritta su parete aperta tra i due itinerari precedenti, risultando, come il gestore del rifugio ci ha confermato, una valida e ripetuta alternativa (ho poi avuto modo di constatare che l’itinerario da noi seguito ricalca la ‘Via Seymandi’; vedere Alp n.202, pag. 50). Accesso: Da Torino seguire la SS che conduce al Colle del Moncenisio poi scendere in territorio francese sino al paese di Lan le bourg. Giunti nei pressi di Termignon (località La Chavière) lasciare la strada principale e deviare a destra sulla strada che conduce alla località di Bellacombe (2307 m), una delle porte di accesso al Parco Nazionale della Vanoise e dove è posto un parcheggio. Base di partenza per questa salita è il Refuge del Col de la Vanoise, posto a 2516 m di quota e raggiungibile in circa 3 ore di cammino su comodo sentiero dalla località di Bellacombe (2307 m). Dal parcheggio seguire il sentiero (nei pressi corre anche la strada asfaltata) che conduce al vicino Refuge du Plan du Lac (2364 m), superato il quale si discende nel Vallon de la Rocheure sino al fondovalle dove si attraversa il torrente (ponte a 2053 m). Si prosegue ora inoltrandosi nel Vallon de la Leisse, seguendo il percorso del torrente (mantenendosi sul fianco sinistro orog.) sino a che un ponte (2099 m) non permette di portarsi sul fianco opposto del vallone. A questo punto il sentiero risale il vallone dell'Eau de la Vanoise per raggiungere infine il Col de la Vanoise e l’omonimo rifugio. Potrebbe anche essere conveniente raggiungere il rifugio da Pralognan che seppur implicando un maggior percorso automobilistico, presenta un percorso più diretto e soprattutto in fase di rientro evita faticose risalite (che invece è necessario compiere per ritornare al parcheggio di Bellacombe). Dal rifugio scendere nella sottostante conca occupata dal Lago Lungo e contornarlo sulla destra dirigendosi poi verso l’imponente morena del Glacier de la Rechasse. Raggiunta la base della morena un sentiero permette di risalirla sino sul suo filo di cresta, da dove ci si porta sul ghiacciaio. Risalire il Glacier de la Rechasse con facile percorso sino al suo termine dove un brevissimo ripido tratto (possibile detrito o ghiaccio vivo affiorante) porta al Col de la Grande Casse (3096 m, 2 ore dal rifugio). L’intero avvicinamento seppur non difficile va percorso durante la notte e quindi a causa del buio non sempre, soprattutto se non si conosce la zona, è immediatamente individuabile. Attualmente dal Col de la Grande Casse, come il gestore ci ha consigliato, non si discende sul versante opposto sino al piede della parete ma dal colle si traversa senza perdere quota verso il centro della parete (35°/40°) portandosi sulla verticale del grande seracco centrale. Proseguire poi diritti superando alcune rigole (45°) superando un tratto più ripido (50°) che permette di raggiungere la fascia di seracchi tra i quali sono presenti alcuni terrazzi nevosi. Evitare sulla destra il seracco centrale ricercando il percorso migliore e superare due grossi crepacci sfruttando i ponti di neve (50°/55°). A questo punto raggiunta la sommità del seracco centrale (da qui con un traverso a sinistra è possibile immetteresi nel ‘Couloir des italiens’) si continua la salita per un regolare pendio (55°/60°) e con scalata entusiasmante si raggiunge la cresta superando un ultimo breve muretto nevoso (70°). Percorrendo il crestone nevoso si raggiunge in breve e senza difficoltà la cima della Grande Casse. La discesa dalla cima avviene lungo la via normale denominata dei ‘Grands Couloirs’ e che si sviluppa sul versante SE della montagna. Dalla calotta sommitale abbassarsi facilmente sino all’inizio del ripido pendio nevoso (ghiaccio in stagione avvanzata) e discenderlo (con cautela) interamente sino alla sua base (250 m a 40°/45°). Proseguire sul ghiacciaio, a tratti crepacciato, portandosi poi per un ripido pendio sul suo margine inferiore destro (orog.) da dove è possibile raggiungere la morena. Attenzione, in questo tratto se non è presente una pista risulta difficile trovare il giusto percorso. Scendere lungo la zona morenica seguendo alcune tracce (chiazze di neve ad inizio stagione) sino al Lago Lungo, da dove con una breve risalita si ritorna al Refuge del Col de la Vanoise. Dislivello: 600 m per l’avvicinamento 650 m per la parete Difficoltà: D Tempo di percorrenza: partenza dal Refuge del Col de la Vanoise: ore 1:40 Col de la Grande Casse: ore 3:45 vetta della Grande Casse: ore 7:15 Nota: Abbandonato il progetto di salire il Couloir des Italiens per le oggettive brutte condizioni dell’itinerario, ormai purtroppo sempre più frequenti, abbiamo optato per questa via. Bellissima salita compiuta il 25.06.98.


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