PUNTA KURZ m 3498
Alpi Pennine - Val d' Aosta
Alpinismo, D
disl. 500

Fabrizio Righetti fabrizio_righetti@libero.it
Parete N
La Punta Kurz bella montagna posta a confine tra la Val d’Oren e l’alta Val d’Herens è famosa per la sua elegante ghiacciata parete N con la quale domina il Ghiacciaio Superiore di Arolla.La Punta Kurz dal punto di vista topografico, altro non è che l’anticima del Mont Brulè (3591 m), il nome della montagna ricorda l’alpinista Marcel Kurz. Accesso: Da Aosta seguire la strada per il P.sso del San Gottardo, dopo alcuni Km la si abbandona per proseguire lungo la strada che percorre la Valpelline. Raggiungere l’invaso artificiale di Place Moulin dove a termine la strada e si parcheggia l’auto. Per chi proviene dall’Italia una buon punto di appoggio per questa salita è rappresentato dal Rifugio Col Collon (o l’adiacente e più recente Rifugio Naccamuli) posto in alta Val d’Oren a 2818 m di quota. è comunque pure possibile compiere questa ascensione partendo dal versante svizzero, dove si trova il Refuge de Bouquetins (2980 m), non gestito, si trova al margine del Ghiacciaio Superiore di Arolla proprio dinanzi alla parete N ed è raggiungibile da Arolla in Val d’Herens in circa 3.30, ore. Il Refuge de Bouquetins può comunque essere raggiunto anche dal versante italiano passando per il Rifugio Col Collon e poi continuando per il Col Collon attraverso il quale si divalla sul Ghiacciaio Superiore di Arolla percorso il quale in breve si raggiunge il rifugio (circa 2.30 dal Rifugio Col Collon). Per raggiungere il Rifugio Col Collon, da Place Moulin imboccare la carrareccia che costeggia il lago e poco dopo seguire sulla sinistra il sentiero (bolli gialli segnavia) che in circa 3.30 ore conduce al rifugio. Dal rifugio ci si dirige per sfasciumi e nevai (traccia) verso l’ampia sella del Col Collon (3117 m, 1.20 ore) raggiunto il quale si divalla sul Ghiacciaio Superiore di Arolla ed aggirando la rocciosa cuspide de La Vierge si raggiunge con facile percorso la base della parete N della Punta Kurz (1.45/2 ore dal rifugio). L’attacco della via è ubicato in corrispondenza dell’evidente seraccata posta alla base del versante settentrionale della montagna e che deve essere superata con percorso dipendente dalle condizioni. Noi abbiamo superato un primo risalto ghiacciato di una decina di metri (70°) per poi continuare su terreno meno ripido (40°) e superare un secondo salto alto come il precedente (65°/70°). Dopo questa prima parte l’inclinazione della parete va rapidamente attenuandosi e ci si ritrova sul ghiacciaio sospeso il cui attraversamento implica il superamento di alcuni grossi crepacci. Raggiunto il limite superiore del ghiacciaio, a circa 3250 m di quota, si supera la crepaccia terminale e ci si immette sul pendio ghiacciato che caratterizza la parte superiore della parete. Risalire questo pendio (50°/55°). mantenendosi a sinistra della verticale della grossa cornice sommitale e sfruttando una delle numerose rigole che solcano la superficie ghiacciata portarsi alla base del rigonfiamento di ghiaccio, che si supera con due tiri sostenuti ed impegnativi (65°). Un ultimo tiro con inclinazione progressivamente decrescente conduce sulla cresta nevosa a poca distanza dalla vetta (3/5 ore). Dalla vetta è possibile proseguire lungo un elegante e non difficile cresta nevosa sino alla sommità del Mont Brulè (3591 m, poco meno di 1 ora). Per discendere dalla Punta Kurz si percorre l’evidente cresta nevosa in direzione del Col Collon e giunti al suo termine si discende un ampio pendio (breve ripido tratto all’inizio) sin nei pressi del colle dove ci si ricongiunge all’itinerario di salita e rapidamente si rientra al rifugio (circa 1.30 ore). Dislivello: I giorno: 800 m II giorno: 300 m di avvicinamento 500 m di parete Difficoltà: D Tempo di percorrenza: 3/5 ore Nota: Ascensione compiuta il 27.06.93.Partiti dal rifugio alle 3 abbiamo raggiunto la base della parete intorno alle 5 e dopo circa 3 ore di salita alle 8:15 eravamo sulla cresta sommitale. Parete in buone condizioni anche se la gobba presentava ghiaccio piuttosto fragile.


Lavori in corso...

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