Cima Tosa m 3159
Dolomiti del Brenta - Trentino
Alpinismo, II
disl. 670+100+150
durata 6-7 ore

Gölem g.losio@libero.it
Via Migotti alla Cima Tosa e traversata
 
DESCRIZIONE Bellissimo Itinerario di salita alla Cima Tosa, vetta più alta del gruppo del Brenta. La salita percorre la via Migotti, piacevole e facile arrampicata (II grado al massimo, mediamente I) mai troppo esposta, e una volta in cima si può scendere dal versante opposto (Est) compiendo poi una traversata attorno alla montagna ritornando al rif. XII Apostoli, dove è anche la partenza dell?itinerario. Il percorso si svolge in un ambiente dolomitico di straordinaria bellezza, e regala scorci fantastici sulle principali montagne e valli della zona. La via di salita è scarsamente frequentata, in quanto la maggior parte degli alpinisti preferisce salire la Cima Tosa dalla via normale che sale dal versante opposto, e che per questo itinerario servirà invece per la discesa dalla cima. ITINERARIO Dal rif. XII Apostoli si prende il sentiero 304, che sale gradatamente sulla morena della Vedretta d?Agola, costeggiandola fino a raggiungere la Bocca dei Camosci (m. 2784). In questo punto si presenta la parete Sud-Ovest della Tosa (vedi foto). Dalla Bocca dei Camosci il sentiero scende di qualche metro raggiungendo subito la neve della Vedretta dei Camosci. Si sale la Vedretta, attraversandola, puntando alla sovrastante e visibile Bocca d?Ambiez. Prima di giungere alla bocca, la traccia lascia la vedretta e sale sulle rocce dall?altra parte salendo un paio di scalette metalliche. Il sentiero, una volta arrivato alla Bocca d?Ambiez (m. 2870, ore 1.45), comincia a scendere verso il rif. Agostini, noi invece, ad una cengia in prossimità della bocca, attacchiamo a salire le rocce salendo verticalmente su facili gradoni. La via è segnata con dei bolli ed è abbastanza logica, supera boccette e canalini e ben presto si raggiunge la spalla della cresta che scende dalla cima . Si segue salendo la cresta agevolmente, poi ci si sposta sulla destra. Sotto i nostri piedi ora si trova la testata della Vedretta d?Ambiez (che attraverseremo nel ritorno). Si continua a salire passando accanto ad un facile diedro, raggiungendo la spalla sotto la vetta. Ancora pochi metri e la cresta conduce sull?anticima, ricoperta, così come la cima, dalla calotta glaciale. Seguendo la cresta ghiacciata, quasi pianeggiante si raggiunge in pochi minuti la Vetta tondeggiante (m. 3159, ore 2.30-3.00). Una volta in cima può iniziare la discesa, dal versante Est, da cui sale la normale. Si segue ancora, adesso in lieve discesa, la cresta da cui si è arrivati (visibile sulla sinistra il ghiacciato Canalone Neri, che scende verso laval Brenta e il rif. Brentei), proseguendo verso Nord-Est, per poi abbandonarla e scendere a destra seguendo degli ometti, che segnalano la traccia della via normale di salita. Si attraversano un paio di piccoli nevai, poi gli ometti conducono ad un ripido camino, a destra di un colatoio con salto d?acqua. Qui occorre attrezzare una corda doppia (sono presenti numerosi ancoraggi naturali sopra il camino) e calarsi per 25-30 metri, fino alla base del camino e della parete. Alla base della parete passa un visibile sentiero, lo si prende verso destra raggiungendo in pochi minuti la vicina Sella della Tosa (m. 2859). Da qui il sentiero prosegue con alcuni tratti attrezzati (è il sentiero Brentari), continua a girare attorno alla Cima Tosa (qui siamo sotto la parete Sud), passa per una cengia con tetto e poi fa perdere rapidamente quota con alcune lunghe scale metalliche, conducendo alla sottostante Vedretta d?Ambiez. La si sale raggiungendo la Bocca d?Ambiez, da cui si era transitati all?andata, e dove si era attaccata la salita alla Tosa. Da qui in avanti il percorso è lo stesso, a ritroso, fatto all?andata, fino a ritornare al rif. XII Apostoli.


Lavori in corso...

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