Grand'Uja m 2666
valle di Susa - Piemonte
Escursionismo, EE
disl. 1250 (A) + 200 (R)
durata 5 ore

Val Ter vq65@virgilio.it
Grand'Uja
La parola "uja" in piemontese significa "ago", e nelle valli di Lanzo e' stata spesso utilizzata per indicare monti dalle forme piu' varie. Passi per l'Uja di Mondrone, il cosiddetto "Cervino delle valli di Lanzo", che effettivamente e' una montagna aguzza ed isolata, un po' meno si capisce il motivo per cui e' stata chiamata "uja" l'Uja Bessanese, che ha forma trapezoidale, o l'Uja Ciamarella. E' possibile che nell'uso comune "uja" sia diventato sinonimo di "monte", e che quindi un gran numero di montagne delle tre valli di Lanzo sia stato indicato col nome di "uja". Non fa eccezione la Grand'Uja, nome che suggerisce un monte maestoso ed isolato, di altezza elevata ed aspetto inaccessibile. Forse e' questa l'impressione che si ha guardandola dalla valle di Viu', ma dalla valle di Susa (versante sul quale si svolge l'itinerario descritto) la montagna non e' particolarmente appariscente. Situata sullo spartiacque tra la valle di Susa e quella di Viu', tra i piu' alti Punta Lunella (2772m) e Palon (2965m), la Grand'Uja con i suoi 2666m non e' certo spettacolare come il nome suggerirebbe. Forse la prospettiva migliore dalla quale si puo' osservarla e' salendo alla vicina Rocca Patanua, specie nei mesi invernali, quando appare improvvisamente come un bel triangolo dall'aspetto severo e difficile. In realta' la salita alla Grand'Uja e' escursionistica, e non riserva altra difficolta' che la lunghezza della gita. Proprio a causa di questa lunghezza l'itinerario, abbastanza frequentato nella prima meta', diventa pressoche' deserto nella seconda, permettendo all'escursionista di apprezzare alcuni degli angoli piu' solitari di questi paraggi. Accesso: Poco prima dell'abitato di Bussoleno, in val di Susa, si gira a destra seguendo le indicazioni per Chianocco. Si prosegue quindi per Mole' e da li' per le case Sule', che si raggiungono al termine di un lungo tratto di strada stretta ed in alcuni punti sterrata. Il percorso puo' essere effettuato con qualsiasi tipo di vettura, ovviamente con un minimo di cautela. Giunti alle case Sule', luogo incantevole con bellissimi prati fioriti in primavera, ci si puo' fermare in uno spiazzo erboso sulla destra o proseguire fino a dopo le case. Nei pressi di una curva dei cartelli indicano l'inizio del sentiero. Itinerario: Seguendo il vecchio sentiero, che si raccorda alla mulattiera militare, si attraversa prima una zona di pascoli, poi una fitta macchia di mughi, per poi sbucare sulla mulattiera che garantiva il collegamento con le casermette del colle delle Coupe. Il percorso e' ben tracciato e nel volgere di poco piu' di un'ora si superano i 700m di dislivello e si giunge al colle delle Coupe, nei pressi dei resti di una casermetta ormai in rovina. Dal colle si puo' godere del panorama sul fondo della valle di Viu' e sul lago di Malciaussia. Si prende quindi a destra (est) per tracce discontinue e si sale un primo rilievo, dalla cima del quale si scende verso la depressione del colle delle Coupe Trape. Nuovamente si risale, sempre senza percorso fisso, e si giunge in vista del colle dell'Uja, che si raggiunge dopo una breve discesa. Il luogo e' isolato ed assai poco frequentato, chi si trovasse a fare l'escursione da solo potra' godere di un silenzio quasi totale e, forse, della compagnia di qualche camoscio. Dal colle la cresta della Grand'Uja, sulla quale passa la via di salita, appare assai piu' difficile di quanto non sia. In realta' e' un semplice itinerario su sfasciumi e blocchi rocciosi che in poco piu' di mezz'ora consente di guadagnare la vetta. Li' si trovano un ometto ed una piccola croce posta dal "Circolo Ricreativo Borgonese". Apparentemente nessun libro di vetta. La discesa e' impegnativa, perche' bisogna risalire per ben due volte ed il secondo tratto e' particolarmente lungo. Si raggiungono quindi nuovamente le casermette e da li', per comodo sentiero, il punto di partenza. Note: Itinerario poco frequentato, vetta pressoche' ignorata dalla gran parte degli escursionisti locali. Gita lunga e faticosa, da riservarsi ad escursionisti in cerca di pace solitudine. Data la lunghezza complessiva e' sconsigliabile il tentativo avendo solo mezza giornata a disposizione, anzi e' bene partire presto al mattino e riservare buona parte della giornata: ne vale la pena.


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