Placche di Rogno m 500
altro - Lombardia
Arrampicata, VI-, 5b
disl. 160
durata ore 2.15

Gölem g.losio@libero.it
Rogno - via "Pastasciutta e Scaloppine"
 
ACCESSO: da Brescia per Iseo e Lago d'Iseo, dopo Pisogne e prima di Boario Terme si arriva al paese di Rogno; da Bergamo per la Val Cavallina, Endine, Lovere e poi Rogno. C'è ampia possibilità di parcheggio nei pressi del cimitero del paese, nella parte alta dell'abitato, proprio sotto le placconate di roccia. In parte al cimitero si imbocca un sentierino che conduce alle varie zone (la prima che si incontra è "la Piramide di Cheope". Attenzione agli oggetti di valore nelle auto o negli zaini lasciati alla base delle vie, si sono verificati furti. DESCRIZIONE: Bellissime placche suddivise in più settori, tutti raggiungibili con sentierini. roccia: un gran bel gneiss di colore rosso, che bagnato diventa quasi viola, simile al granito ma che dà più aderenza, ottima ovunque, compatta, ruvida. Presenta numerose fessure. chiodatura: buona, anche se parecchie vie sono chiodate in maniera alpinistica, e occorre integrare gli spit presenti con dadi. esposizione: a est e sud, soprattutto. I settori principali secondo me sono 6: 1. La piramide di Cheope, vie fino a 150 metri dal 3c al 5c (ulteriori brevi lunghezze più difficili in cima). 2. Sperone dei boscaioli, una via di 190 metri per fessure di 4a, una di 95 metri di 6a+ e 5 monotiri dal 5a al 6b. 3. Lavagna, vie fino a 130 metri dal 5c al 7a (roccia "a lavagna, liscia che sembra tagliata col coltello) 4. Sperone del popo, con una via di 150 metri facile, 4a. 5. Pilastro dei pitoti, con vie fino a 160 metri dal 5b al 7a (segue la descrizione di una delle vie), possibili ulteriori tiri su un'altra placca in alto. 6. Corno Pagano, con con molte vie sui versanti nord-est e sud, fino a 120 metri dal 4c al 7a. E' vietato l'accesso alla sommità del Corno Pagano, perchè sono presenti incisioni rupestri tutelate dalla sopraintendeza archeologica, occorre scendere per le vie con delle doppie. Sono presenti anche altri settori, con numerose altre vie. Il posto è gradevole, immerso nel bosco e quindi fresco anche in estate, niente tavoli da picnic e prati per famiglie o bambini, comunque. Vale comunque una visita, sia per l'elevato numero di vie, sia per la loro diversificata difficoltà, ce ne sono anche di facili. DESCRIZIONE VIA "Pastasciutta e scaloppine": E' forse la via più conosciuta della falesia, abbastanza facile e divertente, arrampicata di tipo classico su spigolo, con diedri e fessure. Si raggiunge l'attacco in 15 minuti dal parcheggio. Presenti degli spit, le soste sono su 2 spit con anello per calata (tranne l'ultima su albero). Utili dei dadi medi. 160 metri, grado massimo 5b. 1° tiro: dall'estrema sinistra dalla placca "pilastro dei pitoti", (nome della via "Pastasciutta e scaloppine" alla base) si sale su rocce rotte e diedro fino alla prima comoda sosta, sulla cengia. Presenti se non ricordo male 3 spit e un friend incastrato in una fessura. Grado ufficiale 3c, per me forse anche 4a-4b. 35-40 metri. 2° tiro: Si attacca a sinistra la placca liscia verticale, subito il punto più delicato della via (5b, spit ben visibile) poi diedrino (altro spit) e fessura. 5b, 35-40 metri. 3° tiro: A destra e poi su sulla placca (spit) fino alla comoda sosta. 4c, 25 metri. Dalla sosta sulla sinistra è possibile abbandonare la via su sentierino che si congiunge sotto la placca della Lavagna a quello di discesa. 4° tiro: Guadagnare lo spigolo subito a destra un paio di metri (subito dietro lo spigolo uno spit), poi salirlo (altro spit) fino a delle rocce rotte e alla quarta sosta su un terrazzino. 3c, forse 4a, 35 metri, mi sembra di ricordare 2 spit, comunque ci sono fessure proteggibili. 5° tiro (tutto in vista dalla sosta): Proseguire sullo spigolo, si passa da un vecchio dado incastrato, poi si giunge ad un diedro (spit) con bellissima fessura prensile (vedi foto), che si segue fino all'uscita al termine della via, sostando su un albero (vicino sulla roccia l'anello per la calata in doppia). Comodo praticello proprio lì di fianco per svaccarsi in santa pace. 4b-4c, 20-25 metri. La discesa può avvenire in doppia per la via, oppure per il sentierino (scosceso e impervio il primo tratto, con corda fissa) che scende giù a sinistra, passando sotto la "Lavagna" e ritornando non lontano dall'attacco (qualche minuto su sentierino). Da qui sopra, volendo è possibile percorrere altre 2 vie (attacco a 15 metri, visibile): "Via delle capre", 45 metri in due tiri, 4a; oppure "Top Gun" un po' più a destra, 40 metri, 5a. Buon divertimento!


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