Pizzo Tambò m 3274
Alpi lepontine - Spluga - Lombardia
Escursionismo, EE
disl. 1161
lungh. 8
durata 4h

Sweitzer alpinismo@supereva.it
Pizzo Tambò
Partenza da Passo Spluga (o Splüghenpass) dietro la casa della Guardia di Finanza inizia il sentiero per verdi prati (dopo il temporale di ieri ben fioriti) si passano tre balzi in poco tempo e si arriva in una zona sottocresta un'po sassosa poco ripida (45m) dall'altro versante una vista stupenda sul Suretta e il suo laghetto oltre che sul lago dello Spluga. Dopo il Pizzo Tamboretto 2669m (in realta si passa una 30ina di metri sotto) cominciano gli sfasciumi, ed è facile molto facile perdere il sentiero anche perchè ci sono parecchi piccoli nevai a nasconderlo e attenzione certi di questi sono ripidotti e al mattino presto non prendendo il sole sono ghiacciatelli. Oltre salendo basta tenersi sotto la paretina del Tamburello 2857m (lo riconoscete ci sono dei massi messi diritti sulla cima) si riesce tranquillamente a non perdere l'itinerario che passa anche sopra una serie di laghi (ora mezzi ghiacciati) 2h15m. Da questo punto le cose si fanno più irte, oltre che dei nuvoloni fortunatamente di bel tempo cominciavano a farmi inca......re, si prosegue puntanto la sella seguendo gli ometti (poco riconoscibili) tenendosi sempre al di sopra dei nevai e dei laghi, alla fine del crestino, che dall'altra parte (Nord) dà sul un altro ghiacciaietto praticamente estinto che forma 3 laghi di color grigio-verde, comincia la salita vera e propria, qui conviene seguire le pseudo-traccie e tenersi a sx del dosso nevoso che avete sulla testa, qui gli omini sono ben visibili e fra tornantini, avvallamenti e nevai si arriva al dosso finale 3h20m. Dal dosso quota 2990m, di roccia particolarmente chiara rispetto al resto che è tutto ferro, si può gia godere di una vista splendida sia dalla parte Svizzera che dalla parte Italiana con il Pizzo Ferrè e il suo ghiacciaio oltre che sotto la val Loga. Dal dosso si scende per 30m portandosi nella parte sx della sella dove comincia quello che dovrebbe essere il ghiacciaio del Tambò ma non è altro che un glacionivato nella parte che attraverseremo tenendoci a dx leggermete a salire puntando diritto verso la vetta (ora visibile) del Pizzo Tambò fino alla sella 3040m.c.a (portatevi i ramponi) Da qui alla vetta mancano 30min, i più duri e delicati, per sfasciumi e fanghiglia, è difficile trovare bene una via precisa, ma fra i sassi si riesce a salire fino a 2/3 della salita seguendo qualche ometto rimasto su, ci si sposta sul versante Sud (a strapiombo sul ghiacciaio sottostante) dove si trovano 3 punti rossi, mancano pochi metri alla vetta, date la schiena ai punti e vedrete delle cengette da salire e percorrere a zig-zag, scavalcado qualche sasso e ravanando un attimo in salita, fare molta attenzione un passo falso è fatale!!!! quindi fermezza di piede (assicurazione impossibile). dopo 4h siamo in vetta (1h in più del previsto causata dai vari ravanamenti). Meteo quasi ottimo parte le nuvolette intenzionate a diventate "..one" foto di rito, un certo freddino 5° stima, un vento da portare via. Il ritorno è stato meno traumatico parte il primo pezzo sotto la vetta, nella parte dal dosso in poi si va abbastanza veloci ricordandosi la via fatta in salita. in 2h siamo di nuovo al passo, non prima di aver visto un'aquila e una lepre, oltre le solite marmotte (il bello dei giorni feriali, tu, il monte da salire e la sua fauna).


Lavori in corso...

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