Monte Castore (m. 4221) m 4221
Monte Rosa - Val d' Aosta
Alpinismo, F+
disl. 1501
durata 3 ore + 3 ore la salita

Gölem g.losio@libero.it
Al Monte Castore dal rif. Q. Sella
 
DESCRIZIONE: Bella ascensione ad alta quota, con prima parte su sentiero e roccette, fino al rifugio Q. Sella, poi il secondo tratto è interamente su ghiacciaio, con percorso facile e cresta aerea con fantastica veduta a 360°. Il dislivello di ciascuna delle due tappe è minimo e ciò permette anche ai poco allenati di mettere piede su un 4000. Sarà forse per questo motivo che il Castore è meta frequentatissima da numerosi alpinisti, occorre prenotare per tempo il rifugio e prepararsi a fare la coda sul ghiacciaio, a meno che non si decida saggiamente di salire fuori stagione. PERCORSO: Si raggiunge in auto Staffal, nella valle di Gressoney. Dal parcheggio parte la funivia che in breve porta 300 metri più su, dove un?altro impianto di risalita, stavolta una seggiovia, con un lungo percorso porta su al passo di Bettaforca (metri 2720). Qui si prende l?evidente sentiero 9 per il rifugio Sella. Inizialmente su mulattiera, poi su sentiero comodo che fa guadagnare quota, poi su sfasciumi e pietraie si inizia a salire verso la cresta che porterà al rifugio. Non appena il sentiero raggiunge la cresta il percorso si fa un po? più impegnativo, ci sono da salire alcune facili roccette, poi il tratto finale di cresta (circa 400 metri di sviluppo) è attrezzato con un cordone a mo? di corrimano col quale ci si aiuta per superare dei facili passaggi su roccia, si attraversa un ponticello di legno sempre in cresta e il cordone conduce in breve al terrazzo sul quale sorge il rifugio Q. Sella (m. 3585), addossato al ghiacciaio Felik. Si giunge al rifugio dalla stazione di arrivo della seggiovia in non più di 3 ore, piacevole e panoramica la salita, specie la seconda parte su cresta. Il secondo giorno, al mattino presto (se si è riuscito a dormire) si prende la traccia che inizia sul ghiacciaio subito alle spalle del rifugio e che gradatamente sale verso nord andando lievemete verso destra, puntando al colle di Felik. La prima parte della salita, man mano che ci si allontana dal rifugio, è poco faticosa, in falsopiano, si incontra qualche piccolo crepaccio che si supera senza problemi (attenzione in caso di neve sulla superficie del ghiacciaio che potrebbe coprirli), sotto il colle di Felik (che separa la cresta che sale al Castore a sinistra e i Lyskamm a destra) la traccia si fa più ripida e con unpo? di fatica in più si arriva alla sommità del colle (m. 4050 circa). Dal pianoro si prende la traccia di sinistra (perdendo qualche metro di quota) che si dirige sull?evidente cresta ghiacciata. Si inizia a seguirla con un po? di saliscendi. La cresta è affilata ma comoda, esposta solo in pochi tratti dove ci si deve fermare a far passare delle eventuali altre cordate, e nel complesso è bellissima, il versante svizzero del ghiacciaio è tormentato dai crepacci al di sotto, mentre il versante verso il rifugio di provenienza precipita lungo scivoli di ghiaccio. Tutte attorno le cime più alte delle Alpi, Cervino, Rosa, Gran Paradiso, Bianco e i 4.000 delle alpi svizzere. La cresta prosegue conducendo rapidamente alla vetta (m. 4221), piccola, dove se si è fortunati si può sostare in solitudine a godere dell?ambiente circostante. La salita dal rifugio alla vetta richiede 3 ore scarse. La discesa per lo stesso percorso a ritroso. Buona gita. (N.B. nella foto la cresta percorsa vista da poco sotto la vetta, durante la discesa).


Lavori in corso...

indietro