Lyskamm occidentale dal rif. Q. Sella m 4480
Monte Rosa - Val d' Aosta
Alpinismo, PD+
disl. 900 dal rifugio
durata ore 3.30 la salita

Gölem g.losio@libero.it
Lyskamm Occidentale dal rif. Q. Sella
 
DESCRIZIONE: Bella ascensione ad alta quota, con prima parte su sentiero e roccette, fino al rifugio Q. Sella, poi il secondo tratto è interamente su ghiacciaio, facile il primo tratto fino al colle di Felik, poi più impegnativo su cresta molto aerea, esposta ed affilata, infine muretto bello ripido. PERCORSO: Si raggiunge in auto Staffal, nella valle di Gressoney. Dal parcheggio parte la funivia che in breve porta 300 metri più su, dove un?altro impianto di risalita, stavolta una seggiovia, con un lungo percorso porta su al passo di Bettaforca (metri 2720). Qui si prende l?evidente sentiero 9 per il rifugio Sella. Inizialmente su mulattiera, poi su sentiero comodo che fa guadagnare quota, poi su sfasciumi e pietraie si inizia a salire verso la cresta che porterà al rifugio. Non appena il sentiero raggiunge la cresta il percorso si fa un po? più impegnativo, ci sono da salire alcune facili roccette, poi il tratto finale di cresta (circa 400 metri di sviluppo) è attrezzato con un cordone a mo? di corrimano col quale ci si aiuta per superare dei facili passaggi su roccia, si attraversa un ponticello di legno sempre in cresta e il cordone conduce in breve al terrazzo sul quale sorge il rifugio Q. Sella (m. 3585), addossato al ghiacciaio Felik. Si giunge al rifugio dalla stazione di arrivo della seggiovia in non più di 3 ore, piacevole e panoramica la salita, specie la seconda parte su cresta. Il secondo giorno, al mattino presto (se si è riuscito a dormire) si prende la traccia che inizia sul ghiacciaio subito alle spalle del rifugio e che gradatamente sale verso nord andando lievemete verso destra, puntando al colle di Felik. La prima parte della salita, man mano che ci si allontana dal rifugio, è poco faticosa, in falsopiano, si incontra qualche piccolo crepaccio che si supera senza problemi, sotto il colle di Felik (che separa la cresta che sale al Castore a sinistra e i Lyskamm a destra) la traccia si fa più ripida (pendio sui 40°) e con un po? di fatica in più si arriva alla sommità del colle (m. 4050 circa, ore 1,30). Dal vasto pianoro che si apre sopra il colle di Felik si prende la traccia che va a destra, ignorando quella che a sinistra sale sulla crestona del Castore, dapprima si procede in falsopiano per una buona mezzora, poi la pendenza aumenta all?avvicinarsi alla cresta. La cresta è parecchio affilata, impensabile camminare sul filo, la traccia passa ora su un versante ora sull?alto, entrambi i versanti comunque sono molto molto ripidi, quasi verticali, attenzione nell?attraversamento, la cresta è lunghetta (200-300 metri) e sale leggermente. Dopo la cresta si continua a salire più agevolmente spostandosi un po' a sinistra e ci si trova di fronte ad una alta paretona di ghiaccio con pendenza di almeno 45°, valutare le condizioni: c?è la possibilità di salire lungo le roccette che ci sono sulla destra (ma molti lo sconsigliano, sono roccette di II grado ma molto friabili) oppure attaccare direttamente la parete ghiacciata, assicurandosi lungo la salita se necessario. La parete sale per almeno un centinaio di metri, forse anche di più, e porta sulla sommità dell?anticima (4450 metri). Dall?anticima lungo la facile cresta successiva si sale in breve (10 minuti) alla vetta nevosa del Lyskamm Occidentale, (4480 metri, ore 3,30 dal rifugio) dove si gode (se si è fortunati) della fantastica vista mozzafiato sul gruppo del Rosa e su tutte le Alpi Occidentali (in primis il Cervino). Nella foto io in vetta con Ezio, in occasione del raduno ISM Castore il 24.08.2003. La discesa per lo stesso percorso a ritroso. Buona gita.


Lavori in corso...

indietro