Cima Grostè - Brenta m 2901
Dolomiti del Brenta - Trentino
Escursionismo, EE
disl. 460
durata 1.30 la salita

Gölem g.losio@libero.it
Via Alberg-Dallagiacoma alla Cima Grostè
 
DESCRIZIONE Bella e breve via di salita alla Cima che domina il Brenta settentrionale, solitaria, poco battuta anche in alta stagione, è un arrampicata segnata con bolli rossi ed estremamente semplice, ma che sa dare soddisfazione all'arrampicatore esigente, a chi si addentra nei camini e sulle cengie scoscese sui fianchi della massiccia montagna, e vasto è il pianoro sommitale, solcato da crepacci e buche profonde, panoramicissima la vetta con la grande croce metallica. Da provare! PERCORSO Dal Passo Grostè, punto di arrivo superiore della cabinovia che sale da Madonna di Campiglio (2438m, possibile punto di appoggio il rifugio Graffer, 20 minuti a piedi in discesa dal passo), seguire l'evidente sentiero 305 che si dirige a Sud, salendo gradualmente a costeggiare la stazione di arrivo della seggiovia con relativo casotto, per poi proseguire verso la evidente parete NordEst della Cima Grostè. Si Scende in un avvallamento si risale rapidamente sul versante opposto, arrivando in un grande pianoro disseminato di placche di roccia e grandi massi, il sentiero lo attraversa, e dopo la targa di inizio del sentiero Benini volge nettamente a sinistra, noi prendiamo invece la deviazione con bolli rossi per la Cima Grostè, che sale a destra ai piedi della parete nordest della Cima Grostè. Subito si perviene ad una serie di piccole paretine, dei salti (2 metri) di separazione fra le cengie che si susseguono l'una sull'altra. Seguendo la traccia e i bolli si superano (I° grado) un po' a destra e un po' a sinistra questi gradoni giungendo ad una grande terrazza detritica. La si percorre verso sinistra giungendo ad una placca che porta ad una stretta cengia. Si supera la cengia (I° grado) arrivando ad una terrazza che si risale andando verso sinistra, seguendo le evidenti tracce e i segni rossi, fino alla base del salto di rocce che la sovrasta nel punto in cui risulta solcato da un camino (vedi la foto). Per roccette (10 m di II° grado) si raggiunge l'attacco del camino a cui si accede superando una stretta fessura (2-3 m di III° grado). Si risale tutto il camino (15m di II con un passaggio di III° grado all'uscita, presenti 2 chiodi, a metà e in cima) All'uscita del camino si trova subito la base dell'ultimo salto roccioso, che si supera per un profondo e facile camino (altri 2 chiodi), arrivando sull'ampio pianoro sommitale, solcato da numerose spaccature. Si procede a sinistra lungo le evidenti tracce e lungo gli ometti in direzione della vetta a cui si perviene per un'ultima breve e facilissima paretina. Ore 1.30 da Passo Grostè, metri 2901. DISCESA La discesa può avvenire per lo stesso itinerario oppure verso Sud, per il camino che conduce alla Bocchetta dei Camosci (vedi relazione Sentiero Benini). La discesa da Sud avviene così: Dalla vetta tornare indietro scendendo una decina di metri fino ad una forcella poco marcata. Affacciandosi a Sud dalla forcella si può vedere un ghiaioncino ripido e franoso che porta ad un caminetto verticale. Si scende il ghiaioncino per arrivare alla sommità del camino (attenzione, è molto scosceso e precario, possibilità di scivolata). Poi si scende per il camino (viene dato come I° grado, l'ho visto dall'alto e l'impressione è abbastanza spaventosa, è possibile e sicuramente consigliabile calarsi con una doppia dal chiodo presente sopra il camino, giungendo ad una selletta. A destra un breve canalino di ghiaie porta alla sella dei Camosci, dove ci si congiunge con il sentiero Benini, che riporta in poco più di mezz'ora al Passo Grostè (impianti per la discesa).


Lavori in corso...

indietro