Placche Zebrate - Via Trento m 300
Monte Brento - Bassa Valle del Sarca - Arco/Dr&ogr - Trentino
Arrampicata, V+
disl. 200
durata 1.30-2.00 ore

Gölem g.losio@libero.it
"Via Trento" alle Placche Zebrate
 
DESCRIZIONE GENERALE Bellissima via su ottima roccia, non difficile e di difficoltà abbastanza omogenea, mediamente sul IV grado, con un paio di passaggi più difficili (V+), sono 200 metri fattibili in 1.30-2.00 ore. La via è ben protetta con chiodi cementati abbastanza ravvicinati (mai a più di 4-5 metri l'uno dall'altro, e comunque messi giusti, dove occorrono), non servono dadi o friends, solo 6/7 rinvii e cordoni per le soste, che sono tutte comode, e ricavabili sempre da 2 o addirittura 3 chiodi. Un paio di soste sono addirittura doppie per poter superare eventuali cordate lente. La via si chiama "Via Trento", ed è una delle tante vie delle "Placche Zebrate", grande placconata di roccia calcarea bianca che si trova a Drò, paese a pochi chilometri da Arco provenendo dall'alto Lago di Garda. Le "Placche Zebrate" propongono una vasta gamma di vie facili e difficili, su placche liscie a buchi, con presenza di diedri e zone di rocce più rotte. Vale la pena di fare una visita, per il piacevole ambiente di bassa quota (esposizione ad Est, clima mitigato dal lago, si arrampica tutto l'anno), per il bel bosco di pini alla base delle placche e per la presenza di vie per tutti i gusti. DESCRIZIONE DELLA VIA Si raggiunge il comodo parcheggio attrezzato sulla strada che da Riva del Garda va a Trento, a sinistra della strada poco dopo il Benzinaio IP con annesso Bar "Parete Zebrata" (posti auto all'ombra e cartello riportante la maggior parte delle vie delle "Placche Zebrate"). E' già visibile dalla strada la larga placca di roccia, in alto si osserva sopra le vie una larga cengia che scende perdendo quota da destra a sinistra (sarà la via di discesa), poi a sinistra la placca termina nel ghiaione alla base che risale andando a "ricoprire" la parete che "scende". E' osservabile quasi al termine sinistro della parete una rampa di rocce più facili e rotte tra le placche lisce, che risale in diagonale da destra a sinistra, lungo questo canale risale la via "46° parallelo", e poco più a sinistra, invece, la via “Trento”. In pratica la via “46° parallelo” percorre tutto il canale fino al suo termine, mentre la “Trento” si tiene sulle placche al margine sinistro del canale, correndo quasi parallela fino all’ultima sosta che è in comune alle due vie. All'attacco è presente una scritta "Trento", posta nei pressi di un grosso gradino roccioso alla base della parete, (l’attacco di 46° parallelo è pochi metri più a destra). 1° tiro: Si attacca la parete sopra il gradino di roccia (IV-), salendo mantenendosi appena a sinistra del canale di rocce rotte di “46° Parallelo” (III), risalire la placca a buchi fino alla prima sosta. 30 metri. 2° tiro: Salire sulla verticale della sosta (III) e poi lungo la placca (IV), piegando ad un certo punto un po’ a sinistra fino a giungere sotto una cengia (vedi foto), dove è già visibile la sosta, si risale con qualche difficoltà in più l’ultimo bombato risalto roccioso, levigato dai passaggi (V-) che porta sulla cengia (che scende verso sinistra arrivando alla base della parete), dove si sosta. 30 metri. 3° tiro: Si attacca la parete sovrastante la sosta (IV+), si transita su una placca delicata con piccoli buchi (V), poi piegando a destra per un’altra placca (IV+) si giunge in sosta, proprio sul margine del canale. 40 metri. 4° tiro: Si sale dalla sosta su roccia liscia con passi in aderenza (V) poi, su roccia più facile, si comincia a traversare a sinistra (III+) lungo la parete, dopo avere traversato (salendo lievemente) una decina di metri, la via ricomincia a salire verticalmente, dapprima superando un muretto a buchi di 3 metri (V), poi per rocce a buchi (IV) fino alla sosta. 40 metri. 5° tiro: Su in verticale su roccia facile (III), poi placca (singolo passaggio IV+) e tratto elementare (II) fino a giungere alla quinta e ultima sosta, in comune con la via (4° parallelo) che risale dal canale. 40 metri. DISCESA Si risale slegati l’ultimo gradone di roccia tenendosi sulla sinistra (a destra ghiaia e sassi instabili) fino a giungere ad un alberello dove inizia il sentierino per la discesa. Una volta sul sentiero lo si percorre a sinistra in discesa, poi si scende giù a tornanti sul ghiaione fino a tornare alla base della parete, costeggiandola fino al punto da cui si era partiti. ATTENZIONE Pericolo: sulla cengia sopra la placconata sono presenti numerose pietre e sassi che possono inavvertitamente essere smosse, con grave pericolo per gli arrampicatori sottostanti. Transitare durante la discesa solo sul sentiero!


altre info:
http://www.sassbaloss.com

Lavori in corso...

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