Finale Ligure - Via Simonetta m 390
Rocca di Perti - Liguria
Arrampicata, V
disl. 130
durata 1.30 la salita

Gölem g.losio@libero.it
Finale Ligure - Via Simonetta
 
DESCRIZIONE GENERALE Bella via su un bel calcare, solido e ancora non troppo unto. La via si trova nell?ampio settore ?Rocca di Perti?, misura 150 metri di sviluppo, attacca direttamente la parete nordovest ed è un pò discontinua (sono presenti dei brevissimi tratti su sentiero, e le soste sono poste su cenge spaziosissime e comode). La via non presenta difficoltà alte, è valutata ufficialmente con un IV grado, ma a mio avviso per quanto la via sia ben protetta e non continua non è assolutamente banale, e alcuni passaggi di V grado richiedono una discreta tecnica di arrampicata, (a meno che non si voglia vergognosamente azzerare). La via è sufficientemente chiodata, possibile comunque piazzare dadi e friend, occorrono 7 rinvii, moschettoni e cordoni di sosta. E? sufficiente una corda singola da 50 metri. Bella soluzione per arrampicare su difficoltà contenute al caldo sole della Liguria (anche d?inverno) senza andare a mettersi in coda ai monotiri. AVVICINAMENTO Comodissimo e rapido: dall?abitato di Finalborgo seguire la strada che costeggia il fiume che va verso Calice. Transitare sotto l?autostrada, poi dopo circa 3,5 Km imboccare sulla destra una stradina che si stacca a gomito (cartello con indicazione ?palestra roccia Rocca Perti?), dapprima asfaltata e poi dopo due tornanti sterrata, parcheggiare nello slargo sulla destra della stradina prima del cartello con la cartina della zona. Risalire a piedi lungo la strada per un centinaio di metri, poi imboccare il sentierino che sale a sinistra verso le pareti. L?attacco di ?Simonetta? è alle prime rocce che si raggiungono, è presente una scritta ?Simonetta? alla base. Dalla macchina 10 minuti. DESCRIZIONE DELLA VIA 1° TIRO (35 metri, III+) Risalire la rampa abbattuta che sale in diagonale verso destra, dirigendosi verso una vistosa grotta (ignorare una sosta che si incontra sul percorso, appartiene ad un?altra via). Prima della grotta risalire in verticale le rocce per 7 metri, raggiungendo degli alberelli dove si può comodamente sostare. 2° TIRO (30 metri, II) Si percorre per qualche metro la traccia di sentiero che va verso destra, poi si risalgono delle facili (II) boccette, poi si cammina ancora un po? verso sinistra su traccia di sentiero, giungendo alla base della parete successiva, dove si sosta al tronco di un albero. 3° TIRO (40 metri, V-) Si risalgono due lisce pance di roccia (IV), poi si giunge sotto ad un grosso tetto sporgente. Traversare a destra con movimenti delicati (V-) raggiungendo una sosta, ma si passa oltre risalendo a destra un diedrino di 7-8 metri che conduce ad una strettissima cengia, la si traversa verso destra raggiungendo una terrazza tra gli alberi, dove è attrezzata una sosta. 4° TIRO (15 metri, semplice camminata su sentiero) dalla sosta procedere in conserva o slegati sul tranquillo sentiero che sale verso la parete successiva, poi seguire la traccia verso sinistra fino al limite sx della parete, dove su un piccolo terrazzino è attrezzata la sosta (scritta ?Simonetta? alla base). 5° TIRO (25 metri, un passo di V) Attaccare l?elegante spigolo in verticale sopra la sosta (attenzione, roccia unta), in un passo gli appigli sono piccoli (V) e sfuggenti, vietato attaccarsi al cordino ancorato ad una clessidra vicino al chiodo. Superato il passo delicato lo spigolo diviene più facile (IV) e lo si segue piegando a sinistra, dove si sbuca in un tratto piano con alberi, raggiungendo poi un larga piazzola dove in corrispondenza della scritta ?Simonetta? sulla parete si trova la sosta. 6° TIRO (25 metri, V) Risalire il diedro con fessura soprastante, è verticale e tecnico (V) ma comunque ben chiodato, poi si afferra un lama di roccia e ci si sposta sulla destra, si sale su un grosso masso dove c?è una sosta, ma si procede invece con il traverso a sinistra: bellissimo traverso di 5 metri (vedi foto), che si compie senza grossi problemi afferrando la comoda lama di roccia con le mani e andando in aderenza con le scarpette, si traversa in placca fino a raggiungere la sosta subito dopo, su un piccolissimo terrazzino. 7° TIRO (20 metri, IV) Attaccare il piccolo strapiombino sopra la sosta (spit subito raggiungibile) aiutandosi con un comodo maniglione, poi seguire la facile fessura che in breve conduce al terrazzo sulla vetta, dove si trova la sosta. Lo svacco qui è d?obbligo. DISCESA Dal terrazzo all?uscita della via, imboccare il sentiero che scende a destra nel bel bosco mediterraneo, al primo bivio prendere il sentiero di destra, al secondo scendere ancora a destra raggiungendo così ancora la strada sterrata, che percorsa in discesa riconduce alla macchina. 15 minuti.


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