PLACCHE ZEBRATE - VIA CLAUDIA + VARIANTE SUPERCLAUDIA
Monte Brento - Valle del Sarca - Arco/Drò - Trentino
Arrampicata, 5c
disl. +500
durata 4 ore

Will will80@sassbaloss.com
PLACCHE ZEBRATE - VIA CLAUDIA + VARIANTE SUPERCLAUDIA
 
DESCRIZIONE GENERALE Via classica delle Placche Zebrate aperta nel 1978 presenta una difficoltà costante, mediamente sul 4a, ma con dei passaggi di 5a e uno di 5c all'attacco. La via è ben protetta con chiodi cementati abbastanza ravvicinati (mai a più di 4-5 metri l'uno dall'altro, e comunque messi giusti, dove occorrono), qualche friends non guasta, 10 rinvii e cordoni per le soste, che sono tutte comode, e ricavabili sempre da 2 o addirittura 3 chiodi. Un paio di soste sono addirittura doppie per poter superare eventuali cordate lente. La via si chiama "Via Clauda", ed è una delle tante vie delle "Placche Zebrate", grande placconata di roccia calcarea bianca che si trova a Drò, paese a pochi chilometri da Arco provenendo dall'alto Lago di Garda. Le "Placche Zebrate" propongono una vasta gamma di vie facili e difficili, su placche liscie a buchi, con presenza di diedri e zone di rocce più rotte. Vale la pena di fare una visita, per il piacevole ambiente di bassa quota (esposizione ad Est, clima mitigato dal lago, si arrampica tutto l'anno), per il bel bosco di pini alla base delle placche e per la presenza di vie per tutti i gusti. DESCRIZIONE DELLA VIA Si raggiunge il comodo parcheggio attrezzato sulla strada che da Riva del Garda va a Trento, a sinistra della strada poco dopo il Benzinaio IP con annesso Bar "Parete Zebrata" (posti auto all'ombra e cartello riportante la maggior parte delle vie delle "Placche Zebrate"). E' già visibile dalla strada la larga placca di roccia, in alto si osserva sopra le vie una larga cengia che scende perdendo quota da destra a sinistra (sarà la via di discesa), poi a sinistra la placca termina nel ghiaione alla base che risale andando a "ricoprire" la parete che "scende". La nostra via è la ventesima da sinistra di quelle attrezzate, attacca a destra della via Luna'85. All'attacco è presente una scritta azzurra piuttosto sbiadita "Claudia". 1° tiro: In verticale lungo la placca. Tenere la destra dei fittoni dove è possibile trovare qualche appiglio per le mani (5c), dopo aver passato i primi 3 fittoni tenere la sinistra fino a raggiungere la sosta. Il tiro è untissimo. 25 metri circa. 2° tiro: Dalla sosta ancora in verticale su placca (3c) si perviene ad un'altra comoda sosta. 35 metri circa. 3° tiro: Si prosegue in verticale fino a raggiungere un tetto (4a). E' possibile evitare il tetto transitando a destra dello stesso. Tenere poi la sinistra fino a raggiungere la sosta. 40 metri circa. 4° tiro: Tenere la sinistra scavalcando le roccette un pò esposte. Proseguire poi in verticale su un diedro. Terminato il diedro proseguire su placca e raggiungere la sosta (4a). Dopo il diedro anzichè proseguire verticalmente potete tenere la destra per qualche metro e salire verticalmente fino alla sosta. 50 metri circa. 5° tiro: Si risalgono le roccette tenendo la destra fino a raggiungere la sosta (3c). 30 metri circa. 6° tiro: Su in verticale sulle placche (4a) fino alla sosta. 30 metri circa. 7° tiro: Dalla sosta risalire obliquamente la placca, fino alla sosta (4a). 30 metri circa. 8° tiro: Si risale la placca fessurata sopra la sosta prima tenendo la sinistra e poi tenendo la destra fino a raggiugere la sosta (5a). 40 metri circa. 9° tiro: Risalire il diedro verticalmente. Una volta terminato effettuare un traverso su placca sulla sinistra fino a raggiugere la sosta (4c). A metà di questo tiro e precisamente dopo il diedro la Via Claudia prosegue sulla destra in mezzo a erbacce e alberi. Il percorso originale è stato abbandonato dagli arrampicatori un anno dopo la sua apertura e la via non è più stata chiodata. Tutti proseguono effettuando il traverso ed imboccando così la Variante SuperClaudia. 40 metri circa. 10° tiro: Risalire in obliquo le placche grigie sulle sinistra (5a) fino alla sosta. Qui l'utilizzo di qualche frieds non guasta. 35 metri circa. 11° tiro: Come il precedente tiro proseguire sulle placche sulla sinistra (5a). A metà placca la via prosegue in modo verticale fino alla sosta che è su un terrazzino sulla sinistra. Questa sosta è in comune con quello della Via Luna 85. 30 metri circa. 12° tiro: La via prosegue in modo verticale in mezzo a parecchi ciuffi d'erba. A metà tiro troverete dei bolli sia sulla destra che sulla sinistra. E' necessario proseguire tenendo quelli di sinistra (4a). 30 metri circa. 13° tiro: Risalire sulle roccette e poi tenere la sinistra in direzione della placca sovrastante. Oltrepassare la placca in verticale e piegare a sinistra verso la sosta. (4a). 30 metri circa. 14° tiro: Ultimo tiro della via quasi tutto in verticale. Verso metà tiro vi è una placca (4a). La sosta è attrezzata su una placca fuori dalla via. E' anche possibile effettuare la sosta su di un albero, ma è sconsigliabile per via dei sassi che possono smuoversi e cadere durante il recupero. 40 metri circa. DISCESA Una volta sulla cengia, a via conclusa si scende a sinistra lungo la cengia, poi giù a tornanti sul ghiaione fino a tornare alla base della parete, costeggiandola fino al punto da cui si era partiti.


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