Via Detassis al secondo torrione della Corna Rossa m 2350
Dolomiti del Brenta - Trentino
Alpinismo, V
disl. 250 metri di arrampicata
durata 3.30 la via

Gölem golem@sassbaloss.com
Corna Rossa in Brenta, via Detassis al secondo torrione
 
DESCRIZIONE Via Detassis al Secondo torrione (torrione S.A.T.) alla Corna Rossa, dolomiti del Brenta settentrionali. Prima salita: Detassis Nella e Bruno il 20 settembre del 1942. La via conta numerose ripetizioni, sufficente la chiodatura originale, recentemente integrata; è comunque consigliabile portare dadi e friend piccoli e medi. Difficoltà: V Lunghezza: 250 mt. Bellissima via che risale uno dei torrioni della Corna Rossa, verticale quinta rocciosa nelle dolomiti del Brenta settentrionali, che precipita dall'altopiano del Grostè (sotto il passo omonimo, raggiungibile con impianti) fino alla sottostante Vallesinella. La via, molto bella, esposta, e di gran soddisfazione, rimonta grossomodo lo spigolo Sud-Est del secondo torrione (chiamato S.A.T.), abbandonandolo solo nei tratti più difficili. La roccia è ovunque ottima e solida, ed è molto piacevole fare la via anche in considerazione del fatto che l'esposizione è a Sud, quindi quasi sempre al sole, con vista grandiosa sulle cime del Brenta. L'esposizione a sud fa in modo che la via (e le altre della Corna Rossa) rimanga ben pulita dalla neve quando ancora i monti attorno ne sono coperti. ACCESSO AUTOMOBILISTICO Da Brescia in ore 2.15 per la Val Sabbia - Lago d?Idro - Tione, poi da Madonna di Campiglio per la stradina forestale fino a Vallesinella (stradina comunque percorribile che conduce al parcheggio). Da Trento per Mezzolombardo - Cles - Malè - Dimaro - Madonna di Campiglio in ore 1.20. AVVICINAMENTO Dal parcheggio di Vallesinella (1520 metri circa) si prende a sinistra il sentiero indicato che conduce al Rifugio Graffer / Passo del Grostè, salendo nel bel bosco di larici fino a sbucare ai prati di Malga di Vallesinella alta (m. 1780 circa), poi il sentiero rientra nel bosco per uscirne di nuovo dove compie un netto tornante verso sinistra iniziando a prendere rapidamente quota. Qui, dove il sentiero svolta a sinistra, salire invece a destra il ghiaione verso la base della parete che ci troviamo di fronte (il primo torrione, cioè la Corna Rossa propriamente detta, una impressionante parete verticale rossastra sormontata da degli enormi tetti). Piegare a destra nell'approssimarsi alla parete, risalendo molto ripidamente tra mughi e pendii erbosi, andando a trovare delle tracce di passaggio che costeggiano la parete. Seguire la traccia fin oltre il primo torrione, e al termine del secondo, dove si trova il marcato canale che separa il secondo dal terzo (che in realtà è il quarto perchè tra loro se ne trova un altro, che si stacca più in alto). L'avvicinamento avviene in circa 1.30. L'attacco della via è appena a sinistra del canale che separa il Torrione S.A.T. della IV Torre, alla base di un camino che sale verso sinistra. DESCRIZIONE DELLA VIA 1° tiro Ignorare gli spit a destra del camino di attacco. Infilarsi nella facile fessura camino che sale verso sinistra per circa 25 metri(III+), fino a dei gradoni di rocce con erba. Obliquare ancora verso sinistra per 15 m. su facili gradoni (II) fino sullo spigolo Sud-Ovest. 45 metri. 2° tiro Volgere adesso a destra e risalire una fessura (III+) poco accennata che conduce ad un diedrino nero che porta direttamente (IV+) sullo spigolo di Sud-Est. 35 metri, 2 chiodi. 3° tiro (traverso) Ignorare i chiodi sulla verticale della sosta. Traversare piuttosto a sinistra su una minuscola cengia erbosa per circa 8-9 m. (III) fino alla sosta successiva. 4° tiro Su per una fessura inizialmente diritti, poi verso destra (IV) a riprendere lo spigolo in prossimità di un grosso mugo. Non sostare sul mugo ma un paio di metri oltre, a destra del filo dello spigolo, dove si trova la sosta attrezzata. 25 metri, qualche chiodo. 5° tiro Salire il sovrastante e difficile diedro rosso (V), lievemente strapiombante, che è chiuso da un piccolo tetto. Superare il tetto sulla destra (V) e sostare su un comodo terrazzino sul filo dello spigolo (tiro sottostante visibile dall'alto della sosta). 25 metri, ci sono dei chiodi lungo il diedro e in prossimità del tetto. 6° tiro Proseguire a salire lo spigolo per una ventina di metri (III-IV), fino a raggiungere la sosta, anche questa sullo spigolo, posta circa 15 metri sotto una marcata sporgenza di roccia a forma di "naso". 20 metri. 7° tiro (traverso) Trascurare i chiodi sopra la verticale della sosta, lungo lo spigolo, che portano fuori via. Traversare invece a sinistra in parete per circa 10 metri lungo una minicengia molto esposta, fino alla sosta successiva. 8° tiro Attaccare subito il piccolo strapiombino subito a sinistra della sosta (IV, chiodo), poi salire rimontando le rocce a gradoni verso destra (III+) riportandosi sullo spigolo, dove si trova la sosta, posta appena a sinistra del filo dello spigolo, su un solo chiodo un po' precario (integrare). 35 metri. 9° tiro Dalla sosta girare a destra dietro il filo dello spigolo (chiodo) e poi seguirlo per rocce rotte su dritti fino alla sosta, che si trova a destra di un piccolo mugo. 25 metri. 10° tiro Non è consigliabile concatenare questo tiro, seppur breve, a quello precedente. Prodeguire lungo lo spigolo. Tiro molto atletico, esposto e verticale (V), ben protetto da numerosi spit, che portano fino in vetta, dove si sosta alla radice di un mugo. 25 metri. DISCESA Dalla vetta del torrione proseguire verso Nord discendendo subito in arrampicata un breve saltino verticale, poi, giunti ad una profonda spaccatura tra il torrione e un altro successivo, saltare (1 metro e mezzo la lunghezza del salto, possibilità di assicurarsi) al di là della spaccatura. Poi discendere in arrampicata le rocce successive fino al pendio erboso che discende dall'altipiano del Grostè. Da qui si può proseguire per il vicino (15 minuti) rifugio Graffer e poi imboccare il comodo sentiero che ridiscende verso Vallesinella in un'oretta abbondante.


altre info:
http://www.graffer.com/

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