ZUCCO DI PESCIOLA -- VIA GASPAROTTO m 2092
Orobie Occidentali - Lombardia
Alpinismo, IV+
disl. 150
durata 3 ore

Will will80@sassbaloss.com
ZUCCO DI PESCIOLA -- VIA GASPAROTTO
 
CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE La via Gasparotto è situata sullo Zucco di Pesciola. L'esposizione è a Nord per cui fino a tarda primavera è possibile trovare della neve sia all'attacco che lungo alcuni punti della via. La via è stata recentemente richiodata con dei fittoni resinati e le soste sono tutte dotate di catena per l'eventuale calata in doppia. DESCRIZIONE PERCORSO: Dal ristorante al termine della strada di Ceresola di Valtorta ci si incammina su asfalto per circa mezz’ora fino a sbucare nei pressi del rifugio Lecco dopo aver percorso poche centinaia di metri su strada sterrata pianeggiante. Arrivati al rifugio Lecco, si entra nel Vallone dei Camosci. Vi sono 2 sterrate che lo risalgono lungo il suo lato sinistro. Si tiene quella più bassa percorrendola fino al primo tornante vesro sinistra. In corrispondenza del tornate, guardando il versante opposto del vallone, perpendicolarmente al tornate si nota un grosso masso con un lato triangolare. Si attraversa il vallone puntando a questo grosso masso. Arrivati al masso ci si sposta verso sinistra e si sale di pochi metri contro la parete,fino ad incontrare l’attacco presso cui vi è una sbiadita freccia ed un cerchio rosso. Troverete anche la scritta “via comune”. 1° tiro Risalire lo spigolo verticalmente fino a giungere alla sosta (III). 15 metri circa. 2° tiro Dalla sosta spostarsi leggermente a destra e salire la placca verticalmente. La placca è leggermente in strapiombo, ma è ben ammanigliata. Passata la placca ci si trova su una piccola cengia. Andare a sinistra e salire lungo un canale (IV-). 30 metri circa. 3° tiro La via originale prevedeva di spostarsi a destra e salire sotto uno strapiombo (ben visibili 2 chiodi) e una volta sotto lo strapiombo spostarsi a sinistra e proseguire dritti fino alla sosta (che andrà fatta sfruttando gli spuntoni presenti perchè non attrezzata). La nuova chiodatura però prevede che dalla sosta si tenga la sinistra e si salga all'inizio in strapiombo su un grosso masso. Al termine di questo ritornare su roccette più semplici a destra e proseguire in direzione dello zoccolo. Fare la sosta su degli spuntoni (IV-). 25 metri circa. Preseguire dritti scavalcando erba e detriti per 20 metri fino ad arrivare ad un canale/camino che sale verso destra (noi qui abbiamo trovato neve e abbiamo dovuto mettere gli scarponi). All'attacco c'è un bollo rosso e una scritta nera ben visibile con scritto 'VIA GASPAROTTO'. Poco più a sinistra c'è l'attacco della Via Bramani. 20 metri circa. 4° tiro Risalire l'evidente canale/camino che sale obliquamente verso destra. Noi vista la neve presente all'attacco siamo risaliti per delle roccette situate a destra del canale. Dopo qualche metro ci siamo spostati e siamo ritornati sulla via (III). 25 metri circa. 5° tiro Salire una spaccatura ed entrare nel camino verticale (parete ed un pilastro staccato). Ad un certo punto vi troverete sopra una specie di terrazzino. Qui c'è molta umidità e la roccia che abbiamo trovato era molto bagnata. Risalire il camino (all'inizio vi è un piccolo strapiombo) aiutandovi nella parte finale con il pilastro alle vostre spalle. Al termine del camino proseguire per alcuni metri in un canale fino a raggiungere la sosta (IV+). 35 metri circa. 6° tiro Anche qui neve alla sosta e all'attaco. La nuova chiodatura prevede che si risalva a destra della sosta in un diedro aperto ma molto umido. Noi invece abbiamo seguito la via vecchia salendo su un masso (staccato dalla parete) posto a sinistra della sosta e passando poi nuovamente sulla parete tenendo leggermente la destra cercando di raggiungere il fittone della variante. Successivamente proseguire per terreno più semplice verso la sosta (IV). 30 metri circa. 7° tiro Secondo noi il più bello della via. Proseguire a destra della sosta per semplici roccette fino a raggiungere uno spigolo che sale sempre più esposto ed affilato. Al termine dello spigolo c'è la sosta (che è comune con la via Bramani che corre leggermente a sinistra della via Gasparotto) (III). 30 metri circa. DISCESA: Dalla vetta imboccare il sentiero di discesa (ben visibile) che conduce alla Bocchetta di Pesciola (20 metri). A questa Bocchetta scendere per il canalone (ancora innevato) a sinistra. In poco tempo serete alla base della parete. Ripercorrere poi gli stessi sentieri che vi hanno condotto all'attacco.


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