Rocca di Lities m 1350
Alpi Graie Meridionali (Valli di Lanzo) - Piemonte
Arrampicata, D+, 5c
disl. 170m

Marco (flaco) m.favero@tiscalinet.it
Adesso basta!
 
Lities è un grazioso paesino, frazione di Cantoira, adagiato su di un pianoro posto sopra i boschi e presso i pascoli discendenti dall'Uja di Bellavarda. Una lunga cresta termina qui dalla vetta dell'Uja, separando verso O l'abitato di Vonzo (il vallone della Paglia) da quello di Lities. Uno dei contrafforti terminali di questa cresta sviluppa proprio un sistema roccioso in prossimità del paese. E` questa la Rocca, ben visibile dalle case della frazione, guardando verso Ovest le sue slanciate pareti, inequivocabile meta della nostra ascensione. Conviene portare la macchina fin oltre il paese, e lasciarla sulla strada poco dopo la piazzetta con il parco giochi. Da qui proseguire a piedi, e dove la strada termina la sua corsa verso Ovest, seguire un sentierino che percorre gli ultimi prati (indicazioni). Si raggiunge così un bosco, e da questo un vallone. Attraversarlo e seguire tracce blu verso sinistra (S). Il sentierino torna a salire leggermente, fino a toccare le propaggini della parete rocciosa, immersa tra gli intricati rami dei faggi. Seguire alcuni metri verso S la base della parete, fino a trovare, sulla estrema sinistra, l'ultima via di ascesa, "Adesso basta!". Si tratta di una dei percorsi più facili della Rocca, altri itinerari sviluppano difficoltà oltre il 6a. La via è stata aperta per la prima volta nel giugno 2004, attrezzata in esemplare ottica moderna, da Renato Giustetto e Giulio Scarca. Gli spit sono vicini, e le soste regolari, con almeno un fittone di generose dimensioni. Una doverosa precisazione che corregge la prima stesura di questa relazione: questa è una via nuova. L'itinerario riattrezzato - mi fa sapere Renato Giustetto, che ringrazio sentitamente - è lo "spigolo sud est" che risulta essere un insieme di vecchie vie, tranne il secondo tiro che è uno vecchio ma modificato un po' nella linea. Portare la classica attrezzatura (10-11 rinvii necessari; lunghezze non oltre i 30m). I tiro (5) Partenza delicata, su piccole tacche, aderenza totale. Ascesa verso destra, dove si guadagno larghi buchi nella roccia, e la difficoltà diminuisce. Siamo al II spit. Raggiunta un'asperità sulla destra, tornare a sinistra, vincere un risaltino e salire sulla verticale (facile) in direzione di un diedro. La luce del sole penetra ora sopra gli ultimi rami degli alti faggi. Guadagnare la base di un breve, ma verticale diedro. Nel suo centro trovano vita alcune piante di pungitopo. Il diedro, l'ultima difficoltà apparentemente un po' ostica del primo tiro, si sale sulla sua destra. Sopra di esso ecco la sosta. II tiro (4) Proseguire su una placca poco inclinata, fino a dove termina con una spettacolare lama che precipita su due versanti. Superare con una spaccata la sommità della lama verso il versante meridionale (sinistro) della parete. Siamo sotto lo spit di una breve paretina verticale. Alcuni appigli in prossimità dello stesso consentono di vincere il breve passo verticale, peraltro aggirabile a sinistra. Si sbuca su un ampio terrazzone erboso. Fare sosta su uno spuntone roccioso sulla sinistra, o su una pianta delle tante. Percorrere l'ampio terrazzone erboso verso sinistra, fino alla sua estremità. Da qui una freccia curva di colore bianco indica il diedro dal quale parte il terzo tiro (sosta, fittoni). III tiro (5) Aggirare l'asperità rocciosa di partenza e portarsi dentro un diedro che sale verso N. Dopo alcuni metri il diedro si interrompe in una ripida parete verso sinistra. Si risale frontalmente, con un brevissimo passo strapiombante. Poco sopra, verso destra, la sosta. IV tiro (3) Si sale tra terrazzine e brevi placche sulla destra del versante roccioso, presso uno spigolo poco accennato. Si arriva alla nuova sosta, in prossimità di una larga fessura ben visibile a destra, dove antichi chiodi e fettucce testimoniano tracce di scopritori in anni remoti. V tiro (5) Risalire uno spigolo che fa da vertice di un diedro, che sulla sinistra individua una parete vericale. Pochi metri ed il diedro muore sulla parete soprastante. Attraversarlo con spaccata e risalire la parete sulla destra. Spettacolare. Salita la parete di un decina di metri troviamo una nuova sosta. VI tiro (5) Forse una delle lunghezze più continue e impegnative. Molto bello. Si risale la parete verticale della rocca, usufruendo di ampie maniglie e appigli. Alcuni passi però richiedono un po' di interpretazione e equilibrio. Un passo di 5c, per il resto la via è al massimo 5b. Non confondersi con la vicina via di destra; salire invece verso sinistra, in prossimità di un improvvisato spigolo. La sosta la si raggiunge alla base di un nuovo ampio terrazzone. Da questo terrazzone è possibile discendere alla base per un sentiero appositamente attrezzato e segnalato. VII tiro (5) Sulla sinistra del terrazzone erboso, un nuovo spit indica la via da seguire. Si sale su placca sulla sinistra di un lama affilata che si staglia contro il cielo. Con un passo delicato si guadagna il filo dello spigolo, che salendo si fa arrotondato e meno verticale. Gli ultimi metri sono via via più facili, fino alla vetta ormai prossima della Rocca. Buon panorama sulla valle e Cantoira. Proseguendo verso N, sulla arrotondata cresta sommitale, si tocca dopo pochi metri il pendio boschivo, e da questo il sentiero per tornare a valle (tracce blu tra i radicosi faggi, nel ritorno si trova un simpatico passaggio sotto una pietra). E`anche possibile scendere in doppia lungo la via di salita.


altre info:
http://www.roccasbarua.it/intro%20a%20lities.htm
http://vettenuvole.altervista.org/Mount/arrampicate/

Lavori in corso...

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