Alpi Giulie m 2050
Alpi Giulie - altro
Alpinismo, IV

Flavio
Ago di Villacco
Ago di Villacco 2050 m Vi relaziono l'itinerario dei primi salitori(compiuta nel settembre del 1917 da alpinisti Austriaci che prestavano servizio durante la guerra in zona),anche se semplice per me e'giusto segnalarlo anche perche'puo'essere fatto quando le condizioni non sono il massimo semplicemente perche'e'facile e breve pero'lascia sempre una bella sensazione se fatto in condizioni ambientali particolari come le nostre(un po'di neve,vento e freddo) Innzanzitutto per chi non conosce la zona consiglio l'arrivo da parte dell''autostrada A23 uscita Gemona,da qui seguire le indicazioni per Tarvisio fino a quando si giunge al paese di Chiusaforte dove si gira a destra in Val Raccolana per Sella Nevea;superata Nevea si scende verso Predil. Quando la strada si addolcisce bisogna prestare attenzione sulla sinistra per vedere la tabella che indica la forestale per il rifugio,o si lascia l'auto appena iniziata la forestale oppure si sale fino al divieto d'acesso,da notare nei pressi resti di fortificazioni risalenti al primo conflitto mondiale(l'ex confine fra Italia e l'impero Austoungarico correva li'vicino) Da qui per forestale si arriva alle malghe Grantagar in un oretta e venti(visuale sulla zona e anche sull'Ago),da qui o si prende il sentiero per la forcella Lavinal dell'Orso e poi lascando la forcella sulla sinistra(indicazioni)si prosegue passando sotto una parete chiamata delle Gocce fino alla base dell'Ago che si trova subito dopo oppure dietro la teleferica si prende il Sentiero dei Tedeschi che porta direttamnte al rifugio Corsi(1 ora e 10 dalla malga),proseguendo dopo il rifugio verso il Passo dei Scalini si arriva alla parete dell'Ago,altri 10 minuti. L'atacco si trova sotto un canale che scende a sin.della cima ed e'in comune con la via normale e con la via dello spigolo Sud,dislivello 120 m circa difficolta fra il III e il IV,roccia buona. Inalzarsi nel canale a destra fino a un masso incastrato con del filo metallico(travesando a dx si va per lo spigolo Sud che prersenta un pezzetto di IV+ molto faticoso e un po strapiombante),si sale ancora un po'fino a un piccolo anfiteatro dove la via normale va a sinistra su per il canale mentre il nostro itinerario va a destra verso su una cengia,da qui noi abbiamo preso una fessura diagonale(III+) che va da destra verso sinistra(trovato un chiodo)fino a un altra cengia dove l'abbiamo seguita verso destra cambiando versante e arrivando sullo spigolo sopra il passaggio di IV + (possibilita' di una buona sosta con clessidra,trovato anche cordino nei pressi). Da qui spostrsi un po'a destra per la cengia per poi salire per parete(III) dove ci sono un paio di chiodi arrivando a una specie di anticima a sin dell'Ago e da qui si e'in cima con un ultimo pasaggio esposto(IV). Per scendere ci sono delle doppie gia'atrezzate,dalla cima rivolgersi verso NO guardando il Campanile di Villacco,guardando in giu'c'e'una forcellina dove arriva una prima doppia,da qui risalire la paretina sucessiva e scendere dall'atra parte verso sinistra puntando allo sbocco del canale della via normale(oppure se si hanno due corde si puo'scendere direttamente nel canale con una unica doppia),poi con una doppia si entra nel canale e arrampicando si arriva alla base. Voglio ricordare di prestare attenzione a non far cadere sassi perche'il sentiero sottostante e'molto frequentato.


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