Laghi del Seone m 2540
Alpi Graie Meridionali - Piemonte
Escursionismo, E
disl. 1310
durata 4h30

marco flaco m.favero@tiscalinet.it
Escursione nel Vallone di Vassola
 
Situato sulla sponda sinistra idrografica della Val Grande di Lanzo, il Vallone di Vassola è uno dei più selvaggi e suggestivi della valle. Inizia sullo spartiacque con la Valle Orco, ospita i due laghi del Seone nella sua sezione sommitale e poi inizia una lunga discesa verso Chialamberto. Il rio di Vassola incrocia sotto un ponte la provinciale che sale verso Forno A.G. proprio poche centinaia di metri dopo la piazza del paese. La prima parte del Vallone è ripida e incassata tra i folti boschi che ricoprono i pendii della montagna. Il sentiero risale il vallone a partire non da Chialamberto, ma da Vonzo, evitando così il primo tratto più incidentato. Il vallone di Vassola è in parte simile all'adiacente Vallone di Unghiasse, posto poco più ad Ovest. Con esso ha in comune un ampio pianoro sopra la linea dei boschi, ed una sommità che si chiude con un ultimo ripiano che ospita i laghi. Tuttavia, mentre il Vallone di Unghiasse risulta più monotono, il nostro rivela più volte sorprese, cambiando sovente aspetto durante la salita e rivelando spunti pittoreschi di rara bellezza. Il nostro obiettivo è rappresentato così non solo dai laghi, ma anche dalle tante preziosità che l'ambiente ci rivela salendo, ripagando ampiamente l'escursione realizzata. Ho fatto questa gita in primavera, quando la neve è ancora abbondante nella parte sommitale del Vallone, mentre sui pendii esposti al sole già spuntano i primi fiori, le marmotte cominciano a rincorrersi, stambecchi e camosci vigilano sugli occasionali visitatori della montagna. Il Vallone di Vassola rappresenta un'ottima, lunga passeggiata in un luogo selvaggio e incontaminato. Ci si abbandona con piacere al paesaggio che offre la montagna, ora con i ponti ad arco di pietra di origine medievale, ora alle cascate che percorrono i salti interrotti dalle rocce montonate segno di antichi ghiacciai, ora ai gendarmi rocciosi che spiccano sugli ampi fianchi della montagna. Di una particolarità toccante è l'altipiano del Vailet, che occupa la parte alta del Vallone e si offre allo sguardo improvvisamente, con una visione di sicuro impatto. Un posto tranquillo e pittoresco, da consigliare a chi ama luoghi isolati e incontaminati. Percorso: Poco prima di raggiungere la piazza superiore di Vonzo, dove la strada interrompe la sua salita si scorge sulla sinistra un cartello indicatore per l'accesso al Vallone della Vassola. Il sentiero si addentra in un fitto bosco di faggi e sale in direzione della frazione Chiappili di Chialamberto. Dopo alcune risvolte la traccia prende a salire in diagonale verso Ovest, con una modesta a tratti nulla inclinazione. Al termine di questo primo tratto si raggiunge la strada non asfaltata che porta ai Chiappili, sul confine superiore della foresta. Percorrere questa strada fino alle case (30m). Superata la chiesa di San Vito il sentiero riprende a salire deciso verso destra, sui prati. Raggiunto in pochi minuti un alpeggio il sentiero piega un poco a sinistra e raggiunge nuovamente una strada che taglia il pendio verso Ovest, in direzione del Vallone di Vassola. Raggiunta la strada percorrerla fino a raggiungere il Vallone. Prestare attenzione all'ottimo punto panoramico posto sullo spartiacque del vallone, prima che la strada penetri al suo interno. Ottima vista su Ciamarella e Albaron di Savoia. La strada prosegue in piano fino al pianoro di pascoli, che si presenta sopra la prima parte tortuosa del vallone che precipita su Chialamberto. L'ampio piano è attraversato longitudinalmente dal Rio Vassola, molto affascinante è un ponte ad arco di pietra, di probabile origine medievale. Fino al 2000 erano due i ponti, poi uno è stato divelto da una violenta alluvione e sostituito da un attraversamento in assi. Proprio in prossimità del primo ponte il sentiero volge a destra (sinistra idrografica), per guadagnare rapidamente quota con alcune serpentine. Infatti la parte del vallone che segue questo pianoro è interrotta da alcuni salti rocciosi, che offrono in stagione non avanzata spettacolari cascate al torrente che scende dai laghi sommitali. Si guadagna quindi quota sulla destra, fino ad alpeggi situati a circa 1800m. Da qui il sentiero torna a dirigersi verso il centro del Vallone, con percorso meno ripido, a tratti pianeggiante. Non seguire l'EPT325 che si dirige a sinistra verso il Colle della Forca, ma portarsi verso il centro del vallone seguendo la sponda destra dello stesso. Il sentiero passa sopra alcuni salti rocciosi, si avvicina al torrente in prossimità di una bella cascatella, passando sotto scure e verticali pareti rocciose. Quindi attraversa la cascata sopra delle levigate rocce orizzontali di stupendo gneiss. Alcuni pali con fune metallica agevolano l'attraversamento sulla roccia. Si guadagna così il lato sinistro (destro idrografico) del vallone. Da qui la salita riprende moderata, il vallone si fa ampio, nuove stupende rocce montonate si presentano nei pressi del sentiero. Il Vallone pare ora morire in un uno stretto intaglio superiore. Il sentiero passa nella sua prossimità, sulla sinistra e poco oltre l'intaglio, d'improvviso si apre sulla sinistra il magico altopiano del Vailet. Un gioire di pascoli, muande solcate da torrentelli, ampi pendii erbosi e alcuni isolati alpeggi. Il sentiero attraversa il piano, raggiunge l'alpeggio del Vailet e poi piega sulla destra del vallone. Si porta quindi alla base di una parete verticale e ben segnalato supera un saltino roccioso portandosi con brevi tornanti sopra la parete. Da qui è visibile verso Ovest il Colle della Terra d'Unghiasse. Ignorare alcuni ometti sulla destra e seguire le tracce di vernice bianca e rossa. Attenzione: superati sulla sinistra i rossi contrafforti rocciosi del Monte Bessun, si apre, sempre alla propria sinistra, un ampio circolo chiuso a Est dal Bessun e a Ovest dai Picchi del Seone. Abbandonare quindi il sentiero che procede verso il Colle della Terra e per tracce piegare a Nord, in direzione di questo circolo sommitale del Vallone. In poche decine di minuti si raggiungono i due laghi del Seone (4h dai Chiappili). Bibliografia: Berutto-Fornelli "Alpi Graie Meridionali" della collana Guida ai Monti d'Italia CAI-TCI 1979 Berutto "Valli di Lanzo e Moncenisio" III edizione Guide IGC


altre info:
http://vettenuvole.altervista.org/Mount/
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