Monte Sasna m 2229
M.Gleno - Orobie - Lombardia
Escursionismo, E
disl. 890
durata salita 2.30 ore

Andrea62 dianiandrea@yahoo.it
Monte Sasna dal Passo della Manina
 
L?itinerario conduce su una cima erbosa tra la Val di Scalve e l?alta Val Seriana. Il percorso di cresta è molto panoramico su molte delle principali cime delle Orobie, dal gruppo del Pizzo di Coca alla Presolana. La partenza avviene da Nona, piccolo nucleo di case presso Vilminore di Scalve. Qui viene descritta la salita per il Passo della Manina e la cresta sud-ovest. Sempre da Nona si può salire al Monte Sasna per il sentiero 409 che ne percorre il versante sud-est, con un percorso meno panoramico e che si può utilizzare anche come via di discesa per compiere un anello. Accesso. Raggiunta la Val di Scalve ci si porta a Vilminore. Uscendo dal paese, se si proviene da sud si incontra un bivio, mal segnalato nella nostra direzione: prendendo la strada che si immette a sinistra si toccano in 3,5 km i nuclei di Bueggio, Pezzolo e infine Nona, dove si lascia l?auto (piccolo parcheggio). Descrizione della gita. Si parte da Nona (m.1339) lungo la strada sterrata che passa di fianco alla chiesa lasciandosi l'edificio religioso a destra. Fatti pochi metri si trova a sinistra, invertendo la direzione di marcia, la sterrata per il Passo della Manina (Il passo è ben visibile da Nona e presenta una cratteristica chiesetta). E? possibile raggiungere il passo lungo la sterrata ma è senz?altro più escursionistico seguire il sentierino che si mantiene sempre più alto della strada. Questo inizia dopo circa 0,5 km, passato un torrentello e poco prima di due case sulla sinistra, e sale sulla destra oltre il muretto. Il sentiero sale dolcemente, superando alcuni piccoli torrenti, talvolta inerbato ma sempre distinguibile. Si lascia in basso a sinistra gli edifici delle miniere della Manina e su terreno aperto raggiunge il Passo della Manina (m.1799, 1 ora). Qui si trova una chiesetta e la vista si apre sulle montagne dell?alta Val Seriana. Col bel tempo, verso est, si distinguono le due cime del Monte Sasna contrassegnate da altrettante croci (nella fotografia, scattata da heliSilvia, la cima più alta è appena avvolta dalla nuvola). Il passo è un luogo di bivi: seguire dapprima verso destra (est) il sentiero 304 per il rifugio Curò. Dopo un breve tratto il sentiero per il Curò si abbassa a sinistra. Noi prendiamo invece un piccolo sentiero che punta dritto su un panettone erboso, quotato m.1866. E? questo l?inizio della cresta erbosa che conduce al Monte Sasna. Il sentiero la percorre stretto ma sempre evidente tranne per brevi tratti dove si confonde con la vegetazione, mantenendosi sul versante destro (sud). Dopo il primo panettone erboso si supera una caratteristica spaccatura scendendovi brevemente e risalendola (breve tratto un pò scivoloso). In 1.30 ore dal passo (2.30 in totale), su prati e tra cespugli di rododendri, si raggiungono dapprima la prima cima (croce e cartello di quota 2100, secondo me circa 2200) poi la cima principale (m.2229), anch?essa con croce metallica.


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