Rocca di Lities m 1250
Alpi Graie Meridionali- Val Grande di Lanzo (TO) - Piemonte
Arrampicata, TD-, 5c
disl. 160
durata 3h30

flaco m.favero@tiscalinet.it
Sputatemi addosso
 
La Rocca di Lities è ubicata a poca distanza dall'abitato di cui porta il nome. Si tratta di un complesso roccioso posto sulla bastionata che divide il Vallone della Paglia dall'altipiano di Lities. In una ascensione collegata a questo itinerario abbiamo descritto "Adesso Basta". "Sputatemi addosso" si trova invece sull'estremità opposta della parete, ed è di difficoltà paragonabili. Anche gli apritori sono gli stessi: ancora Giustetto e Scarca. Si tratta di una via molto logica, bella; nella sua linea trova la massima esaltazione nel diedro-fessura del quarto tiro. Soste senza catene, portare anello di fettuccia. Un inciso sul nome della via. Dice una canzone di Francesco Guccini, cantautore montanaro dell'Appennino: Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi chiedo scusa a Vossia. Però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia. Io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia, senza applausi o fischi, vendere o no non passa fra i miei rischi: non comprate i miei dischi e sputatemi addosso. Si tratta di una consolatoria invettiva, rivolta a certi critici poco adusi a giudizi creativi, bensì tesi a stroncare ogni nuova canzone. Gli apritori di questa via ci tengono evidentemente a rimarcare il concetto, ed estenderlo anche a chi si trova a creare e criticare non canzoni, ma linee in parete... Il settore che ospita la via si trova esposto ad E-NE, quindi nel primo pomeriggio è già all'ombra. Un fattore positivo nelle torride giornate estive, che possono far sudare anche qui a 1200m. Posso consigliare di salire questa via tranquillamente, godendo dell'ampio panorama, cullati dalla folta foresta che lì sotto, tutt'attorno, riempie di verde. I tiro (5b) Come al solito la partenza si trova nella foresta, il sottobosco è un po' terroso. In questo caso però l'attacco è già un po' sopraelevato, su cengia. Si raggiunge dal paese continuando per la stradina sterrata, attraversando il prato e seguendo le indicazioni per l'evidente Rocca. Attraversato il torrente, salire a sinistra e poi seguire le tacche bianche, che salgono diritte verso l'alto, abbandonando sulla sinistra le tacche blu che portano ad "Adesso Basta". La nostra via è quella che parte più a destra di quelle tracciate su questa parete. La lunghezza è breve, quasi verticale e di pochi metri; adduce alla prima sosta, prima di un traverso. Salita su piccole prese. II tiro (5a,3) Lungo diagonale ascendente verso S. Delicato il primo passo, per aggirare uno spigolo che ostruisce lo sviluppo della placca seguente. La parte finale è su placca appoggiata e facile. III tiro (5b) Dalla sosta la via prosegue ora diritta, con pendenza sostenuta, ma non verticale. L'esposizione si fa man mano più interessante. Sosta in prossimità di un diedro molto aperto. IV tiro (5c) Si tratta forse della lunghezza più elegante e sostenuta della via. Si risale il lungo diedro che, nato nei pressi di questa sosta, porta in alto fin al suo termine. Il diedro offre al suo interno una marcata fessura, che presa in Dulfer offre a tratti l'unico metodo di salita. Passaggi tecnici ed eleganti, a tratti assai delicati. Terminato il dietro, la via si sposta sulla sua sinistra, dove continua al vertice di uno spigolo. Ancora spettacolare, con inclinazione meno accentuata e difficoltà leggermente minore. V tiro (5a) Questa è la lunghezza che precede il terrazzone alla base dell'ultimo tiro. Si sale ancora per uno spigolo assai arrotondato e inciso da minuscoli appigli. Quindi si entra in una caratteristica incisione, che con diagonale ascendente verso S conduce al terrazzone. Salita interessante e divertente, dà nuovo sfoggio alla logica linea della via. VI tiro (5c,3) Usciti sul terrazzone individuare davanti a sè la "targhetta" con il nome della via che segnala l'attacco dell'ultimo tiro. Si risale la parete sommitale, di placca a tratti verticale, per minuscole prese. Un passaggio delicato (il più difficile dell'intera via) ad inizio parete va vinto con equilibrio e buona fermezza. I metri finali sono facili. Sosta su catena o fittone. La discesa può essere affrontata per il sentiero, oppure tramite 3 doppie con corde di 60m. Con la prima doppia si torna al terrazzone. Ancorarsi quindi alla sosta raggiungibile tramite le corde fisse che scendono verso la parete verticale. Una doppia di 60m conduce ad una larga cengia sottostante (non visibile alla partenza). Dalla cengia altre corde fisse portano in basso, verso una nuova doppia. La parte finale è un po' invasa da ginepri, rose selvatiche e pungitopo. Arrivati in fondo, con pochi passi si torna verso N all'attacco della via.


altre info:
http://www.roccasbarua.it/rocca__di__lities.htm
http://www.geocities.com/ciofanskj/
http://vettenuvole.altervista.org/Mount/arrampicate/

Lavori in corso...

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