Cima Plem m 3182
Adamello - Lombardia
Escursionismo, EE
disl. 1654
durata 9h30 giro completo

Andrea62 dianiandrea@yahoo.it
Rif.Gnutti-Cima Plem-rif.Tonolini
 
L?itinerario descritto è circolare. Parte e arriva al Ponte del Guat (m.1528). All?andata si transita dal rifugio Gnutti, si valica il Passo del Cristallo salendo poi alla Cima Plem. Al ritorno si scende dal versante nord del Passo del Cristallo e si passa dal rifugio Tonolini, scendendo da qui al punto di partenza. Accesso. Dalla strada della Valcamonica, all?altezza di Malonno, prendere la deviazione per Zazza (cartelli per il rifugio Gnutti meno visibili). La strada è stretta ma asfaltata. Superata ben presto la località di Zazza si arriva ad un quadrivio: seguire per il rif.Gnutti. Al quadrivio si può arrivare anche da Sonico e Rino con strada migliore. Dal quadrivio la stretta strada porta al Ponte del Guat dove si parcheggia. Descrizione della gita. Si parte dal Ponte del Guat (m.1528) lungo la stradina sterrata per il rifugio Gnutti. Dopo la vicina Malga Premessone si lascia a sinistra il sentiero per il rifugio Tonolini, da cui si scenderà al ritorno. Proseguendo dritti, la stradina diventa sentiero (segnavia 23). Dopo un inizio pianeggiante il sentiero sale a tornanti per superare il gradino oltre il quale si trova la Val Miller dove sorge il rifugio Gnutti a m.2168 (2h). Dal rifugio si continua lungo il lago Miller, tenendolo alla propria destra. Quasi alla fine del lago si stacca a sinistra un sentierino (segnavia 31) per il Passo del Cristallo. Si segue questo sentiero, che nella parte inferiore è una traccia che talvolta scompare nell?erba e non è ben segnalato (segni bianco-rossi rari o sbiaditi). Comunque è rintracciabile. Arrivati a circa 2500 metri si sbuca in una zona rocciosa (vedi fotografia). Qui le segnalazioni diventano più frequenti e visibili e conducono al Passo del Cristallo (m.2881, al centro nella foto). Più che su un sentiero si sale su una pietraia. La rocciosa Cima Plem appare a destra del passo ed è visibile anche il canale che si utilizzerà per salirla. Arrivati al passo (2h dal rif.Gnutti) si seguono tracce che si tengono ai piedi della cresta verso destra e sul lato della Val Miller (utilizzato per salire al passo). Dove scompaiono le tracce salire su massi accatastati rintracciando gli ometti, non sempre immediatamente visibili. Si raggiunge la base del canale che scende dalla cima. Ometti e tracce guidano lungo roccette e terriccio fino in cima (1h dal passo, 5h in totale). Tornati al passo (40min dalla cima) si scende dal versante nord, opposto a quello di salita. Si inizia subito con un paio di catene, cui segue uno stretto sentiero su pendio ripido. Ad esso fa seguito una serie di catene che aiutano a scendere un salto roccioso verticale. Raggiuntane la base bisogna attraversare il vallone andando verso nord puntando al sentierino che porta al rifugio Tonolini. Per fare ciò bisogna attraversare una pietraia di massi accatastati con segnalazioni quasi inesistenti anche perché sono spesso su massi finiti sotto altri. Raggiunto il sentierino ricompaiono i segni, si attraversano altre più piccole pietraie e si arriva al rifugio Tonolini (m.2450) presso il lago Rotondo. Dal passo abbiamo impiegato 1h50 minuti: da cartelli posti in val Miller si deducono 45 min per lo stesso tragitto e tale tempo ci sembra sottostimato. Dal rifugio seguire le indicazioni per il Ponte del Guat. Scendere pertanto al lago Baitone, costeggiarlo tenendolo a sinistra e percorrere poi la lunga serie di tornanti che riporta presso Malga Premassone, a pochi minuti dal punto di partenza (2h dal rif.Tonolini; 9h30 in totale) .


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