Monte Cimone m 2.379
Montasio - Friuli
Escursionismo, EEA
disl. 1.950
durata 11

George ? giorgio.benedetti@libero.it
Monte Cimone, ferrata "Norina"
 
Salita: Dall?abitato di Dogna imboccare la strada che percorre la val di Dogna. Superare l?abitato di Chiout di Puppe, giungendo, dopo circa 4 km da Dogna, a valicare un evidente torrente alla sinistra. Dopo una breve salita, in corrispondenza di una netta curva a sinistra si scorge facilmente il segnavia CAI. Il parcheggio è oltre la curva, a circa 20 metri, sulla sinistra. Si scende per il sentiero CAI 640 fino alla passerella di metallo che consente di attraversare agevolmente il torrente Dogna (q. 542 metri). Risalendo si continua per il sentiero CAI 640 evitando il 651 che si incrocia poco sopra. La salita prosegue per i boschi di faggio che fiancheggiano il rio Sfonderat per un sentiero netto e piacevole. Ci vogliono circa 2 ore per raggiungere il bivacco CAI Cividale, a quota 1.414 metri, posto su un belvedere fronte Montasio. Il bivacco è in condizioni discrete, anche se posto in un ambiente assolutamente gelido. La salita continua per una traccia di sentiero all?inizio netta, ma che successivamente si perde per ghiaie e franamenti, rendendo faticosa la ricerca della salita meno dispendiosa. Si attraversano numerosi impluvi in ambiente assai severo, procedendo per lo più in spiacevoli saliscendi, per giungere a un evidente masso con indicazione Casera Saline e Ferrata. Ovviamente seguire a destra per la ferrata puntando a un ombroso canalone? Si giunge in breve al primo tratto attrezzato (30 metri circa, targa ferrata) dove è assai consigliabile l?uso del kit di autoassicurazione. Dall?uscita, per un susseguirsi di cenge e roccette, si giunge all?attacco della ferrata (q. 1.800 circa, 2 ore dal bivacco, 4 dal parcheggio). La ferrata segue lungamente una cengia, innalzandosi lentamente in un ambiente grandioso e puntando al sella tra la parete est del Cimone e la parete ovest dello Zabus (la sella resterà invisibile dalla ferrata). Quasi in vista della sella, con stupendo scorcio sulla catena del Canin, la via si innalza in direzione di una grotta (materassini, libro di via) per raggiungere il passaggio più esposto: un breve traverso di un paio di metri che porta a deii verdi e poi alla cresta orientale del Cimone, poco sopra Forcella Della Viene (q. 2.150 m circa, 1,5 dall?attacco della ferrata, 5,5 dal parcheggio). Qui si incrocia la normale al Cimone, raggiungendo in circa 45?/1h la vetta a quota 2.379 metri. ? Discesa: Per la discesa si può optare o per la via di salita (5 ore circa), o per i piani del Montasio (q. 1.500 m circa), raggiungibili per sentiero elementare, interrotto da un breve tratto attrezzato che deposita alla forca di Vandul, in circa 2 ore. Esiste inoltre la possibilità di aggirare il tratto attrezzato scendendo da Forcella della viene per verdi sul versante sud (sentiero poco visibile, segnavia CAI 641), fino a incrociare il sentiero CAI 621 che porta verso est ai Piani del Montasio (un?ora in più circa, di scarso interesse)


altre info:
http://digilander.libero.it/george_probablement/sub/norina.htm

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