Cima Bianca m 3009
Punta Tzan - Val d' Aosta
Escursionismo, EE
disl. 1125
durata salita 5h

Andrea62 dianiandrea@yahoo.it
Cima Bianca da Torgnon e il bivacco Tzan
 
L?itinerario è fattibile in giornata, magari evitando di passare dal bivacco Tzan, ma è più piacevole compierlo in due giorni pernottando in questo punto d?appoggio che noi abbiamo trovato ben tenuto e confortevole, dotato di 9 letti, stufa e stoviglie. L?itinerario si svolge in una zona molto verde, dominata da montagne rocciose come la Punta Tzan (o Cian) e la Punta Chavacourt. In cima il panorama è molto ampio sulle montagne valdostane. Per raggiungere il vero e proprio inizio del sentiero per il bivacco Tzan ci sono diverse possibilità di sentieri ed interpoderali, che prevedono comunque un lungo tratto pianeggiante iniziale. Noi siamo partiti dal parcheggio presso la stazione di arrivo della cabinovia che sale da Torgnon (m.1885). Da qui abbiamo continuato per interpoderale fino allo stagno di Loditor e poi all?alpeggio di Chateau (m.2034), sempre in direzione nord, fino ad incontrare il bivio per il bivacco Tzan (circa 1h30 dalla partenza), il cui sentiero si dirige nettamente a sinistra. Vicino all?imbocco del sentiero si trova generalmente una catasta da cui rifornirsi di legna per cucinare al bivacco. Il sentiero sale a svolte sul fianco della montagna, stretto ma ben marcato, poi si dirige a nord-ovest con salita più dolce e in circa 1h30min dal bivio raggiunge il bivacco (m.2490), in vista del lago Tzan (Cian). Poco prima del bivacco si stacca un sentiero che conduce direttamente a Cima Bianca. Dal bivacco, in direzione sud, un sentierino sale a svolte su un pendio erboso ed in breve sbuca in un?ampia distesa di prati (alpeggio di Erbion, m.2522). Qui il sentiero si perde ma Cima Bianca è ben visibile di fronte (vedi fotografia), con la vetta sormontata da una croce. Si attraversano i prati puntando al pendio sotto la depressione della cresta che scende a sinistra della cima. Si attraversa un ultimo prato con un grosso masso recante i segni gialli dell?itinerario e all?inizio del pendio si ritrova il sentiero. Quasi sempre ben tracciato, anche se stretto, con vedute sul Monte Rosa e successivamente sulla ?testa? del Cervino, esso conduce alla depressione indicata prima, da dove si svolta a destra per la cima. Da qui in avanti il percorso è su sentiero o traccia di sentiero su erba tra rocce affioranti. Dove la traccia è meno evidente ci sono degli ometti. All?inizio si segue un costone quasi pianeggiante a destra di quello principale, poi si continua sulla cresta erbosa ora piuttosto ripida. Intanto dietro la Punta Tzan è comparsa la calotta nevosa del Dome de Tzan. Il sentiero aggira un tratto roccioso spostandosi sul versante sudovest, sulla sinistra nel senso di salita, dove incontra l?itinerario che proviene dalla Valle di Saint-Barthelemy. Si arriva quindi ai piedi della piramide sommatale che si sale ancora per tracce di sentiero (circa 2h dal bivacco, 5h dal parcheggio alto di Torgnon). Ampio panorama sulle principali montagne della Valle d?Aosta, mentre in primo piano vediamo le rocciose cime della Becca di Luseney, del Monte Redessau e della Punta Tzan. Verso ovest si scorge il lago di Luseney, ai piedi della Becca. Si ritorna per lo stesso itinerario. Ripassando dal bivacco occorre individuare, al bordo del prato di Erbion, il punto in cui inizia il sentiero che in poche curve porta al bivacco.


Lavori in corso...

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