Pizzo di Erna m 1375
Resegone - Lombardia
Escursionismo, EEA
disl. 700
durata 3.00 h

arteriolupin lucalvi@libero.it
Al Pizzo di Erna per la ferrata Gamma 1
Notissima e gettonatissima via ferrata che, abbondantemente attrezzata con fin troppe scale e scalette, permette all'escursionista di salire alla panoramica croce di vetta del Pizzo di Erna salendo per le bastionate del versante Sud-Ovest. Dalla stazione inferiore della Funivia dei Piani di Erna (Versasio - Lecco), scendere per sentiero fino ad incontrare una strada asfaltata (abbondanti segnalazioni in loco). Prendere a destra e seguirla fin quando diventa l'ampio sentiero che, seguendolo, porterebbe al rif. Stoppani. Dopo circa una ventina di minuti una evidente tabella indica di prendere a sinistra una ripida traccia, abbastanza tagliagambe, che però ha il pregio di portare in una decina di minuti all'attacco della ferrata. Imbragatisi a dovere, si affrontano i primi metri su una parete appoggiata che presenta qualche difficoltà. Le abbondanti attrezzature permettono, tuttavia, di superare il primo ostacolo. Il prosieguo è una serie di scale, molto aeree e a tratti strapiombanti, collegate da brevi traversate e piccole arrampicatine su roccette, mai difficili e sempre ottimamente assicurate, ma caratterizzate da una notevole esposizione. In poco più di un'ora si giunge ad un ripiano, un vero e proprio belvedere con la classica Madonnina di prammatica, da dove, volendo, esiste una via di fuga che a destra porta in breve al vicino rifugio Stoppani. La ferrata prosegue con un sentierino nel boschetto che ben presto torna ad essere attrezzato: si vincono alcuni saltini per poi portarsi, in notevole esposizione, alla parete aperta, estremamente esposta, che conduce al noto e fotografatissimo ponte tibetano. Per arrivarci, però, occorre superare una placca per nulla semplice, in piena esposizione, in cui la catena risulta risulta essere un po' lasca. Vinta la placchetta (a mio giudizio passo chiave della via), si arriva sulla crestina (ottimamente attrezzata) ce conduce al ponte tibetano. Il suddetto ponte può essere superato in pochi movimenti, ma per chi non amasse caminare su una fune tesa non al massimo tenendosi su una fune simile a questa, c'è sempre la possibilità (più appagante per l'alpinista) di seguirela crestina, aggirare la parete e andare a prendere la scaletta che porta all'arrivo del ponte tibetano. Delicato il passaggio tra le due scalette (usare bene il piolo messo a disposizione), passaggio delicato sia per chi prende il ponte sia per chi opta per la traversatina. Esaurito questo passaggio adrenalinico, il resto della ferrata diventa quasi monotono. Un alternarsi di brevi tratti di sentiero, roccette, una crestina aerea e veramente piacevole porta al ponte Mauri (una vera passerella da nave da crociera) e da qui, sempre per saltini spesso serviti da scalette la cui utilità sfugge anche al più imberbe degli escursionisti (sarebbe stato più appagante consentire la salita per roccette, magari aggiungendo solo qualche piolo), si giunge in breve alla crestina che porta alla croce panoramica del Pizzo di Erna. Il panorama su Lecco, il lago, la Brianza, le montagne vicine e lontane ripagherà immediatamente della fatica, comunque notevole, spesa per arrivare alla croce. Per la discesa, oltre alla funivia (5 min. dalla croce di vetta), c'è la possibilità di prendere a destra per il rif. Stoppani e quindi all'auto, oppure scendere per il meno frequentato Passo del Cammello (dalla vetta scendere fino al rif. Marchett al Vecchio Borgo di Erna, scendere in direzione della Val Boazzo e poi prendere a sinistr ail sentiero che porta a Versasio - in ambedue i casi calcolare un'ora e mezzo per la discesa). Fattibilissima praticamente tutto l'anno. Ottimo banco di prova per sentieri attrezzati più impegnativi, per quanto ottimamente attrezzata viene spesso improvvidamente sottovalutata: per quanto più semplice tencicamente rispetto ad altre ferrate della zona, resta comunque un itinerario di impegno caratterizzato da una fortissima esposizione e da una certa lugnhezza, fattori da tenere sempre presenti.


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