Resegone di Lecco m 1500
Resegone - Lombardia
Escursionismo, E
disl. 900
durata circa 8 h

arteriolupin lucalvi@libero.it
Anello del Resegone da Versasio
Stupendo giro ad anello, adatto a qualsiasi stagione, ottimo non solo come allenamento, ma vero e proprio percorso panoramico- naturalistico. Da Versasio (Lecco), salire lungo il sentiero 1 in direzione del rifugio Stoppani, che si raggiunge in circa 1 h. Salendo ancora lungo il sentiero 1 si incontra presto una biforcazione: salendo a sinistra andremmo ai Piani di Erna. Prendiamo, invece, il sentiero di destra che ci porta al Passo del Foo (1290), dove si trova la Capanna Ghislandi. Fin qui da 1 ora e mezza a due ore, a seconda del passo. E' anche possibile portarsi al Passo del Foo direttamente dai Piani di Erna, seguendo il sent. 5 (attenzione al sentiero dopo l'incrocio col sent. 1: presenta almeno due tratti esposti, comunque serviti da catene). Dal Passo del Foo scendere, seguendo il segnavia 575, al Rif. Alpinisti Monzesi (1171) e da qui, con una piacevole traversata, raggiungere il valico de La Passata (1244). Ampie vedute sul Monte Forcellino e sul vallone che porta ad Erve. Da La Passata si passa sul versante che guarda la Valle Imagna e, seguendo ora il segn. 576, ci si dirige verso il Passo Porta (1123). Sempre seguendo un sentiero con vari saliscendi, spesso all'ombra di una meravigliosa vegetazione che ripara dal sole (siamo sul versante orientale...), si continua a risalire in direzione Nord, lasciando a sinistra le varie indicazioni per I solitari, il Pizzo Brumano e lasciando a destra il sent. 576 che prosegue in direzione di Brumano. Un sentiero tracciato abbastanza di recente, ma non sempre ottimamente segnalato, porta al raccordo con il sent. 13SEL. Questo sentiero, sempre con vari saliscendi, porta alla Bocca di Palio, dove troviamo a destra i sentieri per Fuipiano, per il Passo del Palio e, poco oltre, per Morterone. E' possibile, seguendo il sent. 13SEL, risalire in direzione Ovest e poi piegare a Nord per raggiungere la sorgente Forbesette, oppure, dalla Bocca di Palio, prendere il sent. 14 che, pur sempre faticoso, porta in breve alla Sorgente (1409). Una ulteriore, breve ma erta risalita porta al Passo del Giuff, a circa 1550 m, da dove il sentiero gira a sinistra, in direzione Ovest, scendendo in una mezz'ora circa ai Piani di Erna. Dal Passo del Foo calcolare almeno 3 1/2 - 4 ore. Dai Piani di Erna, per scendere a Versasio, si può optare per tre soluzioni: 1) La funivia, che in 5 min. riporta all'auto. 2) La discesa passando per il rif. Stoppani (sent. 1), 1.30 h. 3) La discesa per rif. Marchett e Passo del Cammello, anche questa in circa 1.30 h. Il percorso, per quanto non presenti passaggi esposti o problematici, risulta tuttavia impegnativo per escursionisti non allenati. Calcolare, anche partendo dai Piani di Erna e risparmiando così un 700 m di dislivello in salita, che il percorso, tra pendenze e contropendenze, richiede almeno 400 metri di discesa e altrettanto di risalite, spesso faticose. Necessario passo fermo e capacità di muoversi anche tra arbusti e radici nei lunghi tratti all'interno del bosco. Esiste la possibilità di seguire tracce alternative che, per quanto sembrino scorciatoie, spesso si rivelano essere ravanate spaccaginocchia che, per quanto non presentino pericolo alcuno, possono portar via non poco tempo (si capisce che ho perso il sentiero almeno un paio di volte cercando le scorciatoie? Non imitatemi...). Da segnalare, oltre agli stupendi panorami del giro ad anello, la presenza lungo tutto il percorso di resti, ben conservati, di quella che fu l'economia alpina della zona (Miniere a La Passata e altri manufatti umani dei secoli scorsi prima della sorgente Forbesette... Ampiamente descritte nelle guide dedicate alla zona, consiglio caldamente di andare a scoprirle o riscoprirle, magari in compagnia di ragazzi...). Per la tempistica totale, direi che, senza l'uso della funivia, vanno calcolate circa 8 ore. Il giro partendo da Erna, invece, si può compiere in 5 ore - 5 ore e mezza. Suggerisco, tuttavia, di non badare ai tempi se non per evitare il buio o l'ultima corsa della funivia e di dedicarsi, invece, ad osservare i panorami e la natura: a me, personalmente, è capitato di incontrare, a primavera, poiane, gheppi, camosci, marmotte, volpi, lepri ed un'infinità di fiori...


Lavori in corso...

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