Campanile di Val Montanaia m 2173
Monfalconi - Spalti di Toro - Cridola - Friuli
Alpinismo, V, D
disl. 200, sviluppo 290 + 700 m per l'attacco
durata 2 ore e mezza solo di arrampicata + 1,45 h per l'a

arteriolupin lucalvi@libero.it
Campanile di Val Montanaia, Via Glanwell - Von Saar
L'urlo pietrificato di un dannato, il Campanile più bello delle Dolomiti, una sorta di fulmine che compare a chi, faticosamente, risale la Val Montanaia... Si sono spesi quintali di carta e litri di inghiostro per descrivere questa guglia, magistralmente descritta dal suo più gran cantore, Mauro Corona. La cosiddetta via normale è di per sè un'esperienza alpinistica di tutto rispetto: Dal rif. Pordenone (1249 m.) in Val Cimoliana, raggiungibile in auto per sterrata malmessa da Cimolais (PN), occorrono da un'ora e mezza ad un'ora e tre quarti per portarsi all'attacco di questo superbo Campanile che, da qualsiasi parte lo si guardi, risulta strapiombante ed inaccessibile... Ben prima di arrivare al Bivacco Perugini, posto a Nord del Campanile, evidenti tracce con passaggini di primo grado portano alla base di un evidente camino che segna l'inizio della via normale. Si sale per il camino per poi spostarsi a sinistra ad una sosta su anello cementato (25 m., II e IV). Si affronta, quindi, uno strapiombetto 2 m a sx (IV+) e si sale verticalmente, obliquando leggermente a sinistra, fino ad una sorta di fessura-camino con anello cementato alla base (45 m., IV con 1 passo di IV+). Risalire direttamente la fessura-camino e portarsi verso destra per una sorta di evidente rampa che porta ad una sorta di terrazza. Un muretto prima della terrazza e anello cementato (50 m., III, IV, pass. IV+). Affrontare un muretto di III + a sinistra e continuare a sinistra in direzione dell'evidente Pupito Cozzi, dove inizia la nota Fessura Cozzi, punto chiave dell'ascensione (35 m., passo iniziale III+, poi I). Vincere direttamente la Fessura Cozzi (V, forse V+ per l'untuosità della roccia dovuta alle innumerevoli ripetizioni. Secondo Mauro Corona, non ci sarebbe da meravigliarsi se qualcuno arrivassi a darla di VI-... Personalmente, la ritengo un V anche se sostenuto, per non più di tre - quattro metri). Dalla cornice soprastante la fessura Cozzi (chiodi e cordini) iniziare il famoso traverso in piena esposizione, anche se tecnicamente facile, che porta al Camino Glanwell (30 m., II, anelli cementati). Affrontare direttamente lo strapiombante ma appigliatissimo Camino Glanwell (IV+) ed uscire sulla ormai semplice parete proseguendo fino al ballatoio (35 m., IV+ poi III e IV-). Seguire, ora, per due lunghezze un evidente canalino verticale all'inizio, poi appoggiato, che porta alla campana della cima (70 m., IV, poi III e III +, chiodi cementati). Discesa: Ridiscendere in doppia le ultime due lunghezze fino al ballatoio, poi portarsi lungo questo a nord dove si trovano gli ancoraggi per la ben nota calata nel vuoto da 37 m., che che deposita su una sorta di avancorpo alla base degli strapiombi nord e del famoso Spigolo a Sega. Un'ultima doppia da 17 m. riporta alla base delle rocce davanti all'ingresso del minuscolo Bivacco Perugini. Note: La via è ampiamente chiodata per le soste e spesso anche per le assicurazioni intermedie. Portare una normale dotazioni di rinvii ed alcuni nuts e/o friends per assicurazioni supplementari, soprattutto nei tratti in traversata.


Lavori in corso...

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