Anello dei Campelli
Zuccone Campelli - Lombardia
Escursionismo, EE
lungh. 350 + alcuni saliscendi
durata da 5.00 a 6.00 h

arteriolupin lucalvi@libero.it
Anello dello Zuccone Campelli dai Piani di Artavaggio
Panoramicissima e classicissima gira attorno all'intero microcosmo dolomiticodello Zuccone Campelli. Raggiunti i Piani di Artavaggio a circa 1650 m. (in funivia o, per sentiero, da Barzio o dal Culmine S. Pietro), seguire l'evidente carrozzabile che sale verso i già visibili rifugi Cazzaniga-Merlini e Nicola. Dopo 15 min. circa di cammino, seguire la carrareccia che va a sinistra, abbandonando quella che porta ai succitati rifugi. Dopo una ventina di minuti, passando per uno stupendo vallone affollato di marmotte, si giunge nei pressi della Casera Campelli, di fronte alla parete Sud dello Zucco di Pesciola. Prendere a sinistra il sentiero che, con una breve risalita, porta presto a prendere il noto Sentiero Attrezzato degli Stradini, facilissimo percorso attrezzato (ma da non prendere sottogamba, è pur sempre decisamente esposto) che, tagliando le pendici meridionali dello Zucco di Pesciola, porta in meno di un'ora allo Bocchetta di Pesciola (1784) e, quindi, al rif. Lecco (1777 m.), all'imbocco del Vallone dei Camosci. Stupenda la vista sulle pareti dolomitiche dello Zuccone Campelli. Scesi per alcuni minuti in direzione dei Piani di Bobbio, tenendo la destra, dopo aver lasciato a destra le pendici occidentali dello Zucco di Barbesino, tagliare in sentiero per prati in direzione di una evidente costruzione dove sono ben evidenti alcuni paletti segnavia (possibilità di salita allo Zucco di Barbesino). Prendere ora l'evidente sentiero che porta alla Bocchetta delle Mughe (possibilità di salita sia a destra, lungo i ghiaioni della parete nord che più a sud, per prati). In poco più di un'ora, per sentiero mai troppo ripido e con fantastici panorami sulle pareti Nord dello Zucco di Barbesino, si giunge alla succitata Bocchetta delle Mughe (2010 m., ampio panorama sulla Valtorta). Da qui, volendo, in pochi minuti si può raggiungere per sentiero ben visibile ma non marcato la vetta della Corna Grande (2090 m.). Il sentiero scende ora con alcuni tornanti e volge in direzione Sud, tagliando con alcuni brevi saliscendi i valloni del fianco orientale dello Zuccone Campelli. Un brevissimo tratto esposto (ma non troppo) è stato anche attrezzato con un cavo metallico, utile in periodo di innevamento, ma sicuramente ridondante in assenza di neve. Dopo un'ora circa di piacevoli piccole pendenze e contropendenze (possibilità di deviazione a sinistra per raggiungere la vetta della Cornetta (2051 m.), si giunge ad un baitello, dove troviamo le indicazioni per la via normale allo Zuccone Campelli. Proseguendo in direzione Sud, in quindici minuti si arriva ai rif. Cazzaniga-Merlini e Nicola (possibilità di salita alla Cima di Piazzo - 2057 m. - ed al Monte Sodadura - 2010 m. - per evidenti sentieri). Dai rifugi, possibilità di scendere ai Piani di Artavaggio o per l'evidente carrozzabile o, tenendosi a destra nella direzione della discesa (quindi in direzione Sud-Ovest), raggiungere per discesa, breve contropendenza e nuova discesina per prati la Casera Campelli, da dove ci si ricollega al sentiero percorso all'andata ed in poco più di una quarantina di minuti si torna ai Piani.


Lavori in corso...

indietro