Punta Sforzellina m 3100
Corno dei Tre Signori - Gavia - Lombardia
Escursionismo, EE
disl. 600

Franz
Punta Sforzellina Dal Rif. Berni al Gavia
La punta Sforzellina è una piccola cima che si eleva dalla cresta che scende verso nord dal Corno dei Tre Signori in direzione della Valle del Dosegù, dominando la parte alta della Valle del Gavia e la Val di Noce sul versante opposto. I motivi di interesse per l'escursione sono diversi. Paesaggio: dalla cima lo sguardo spazia dal Brenta al Bernina, con eccezionale vista sulla valle del Dosegù e le sue cime dal Tresero al San Matteo. Natura: ambiente relativamente selvaggio di alta quota, pur rimanendo a breve distanza dalla strada e dal Rifugio. Frequenti gli avvistamenti di camosci e stambecchi. Storia: manufatti della I Guerra Mondiale. Dal Rifugio Berni al Gavia (strada asfaltata aperta giugno - ottobre), si scende qualche metro e si attraversa il torrente Gavia portandosi nei pressi del vecchio rifugio abbandonato. Qui i cartelli indicano i segnavia per le molte destinazioni possibili. Seguire i segnavia bianchi e rossi n.27 per il Passo di Sforzellina. Il percorso sfrutta una mulattiera militare, a tratti in perfetto stato di conservazione, che risale il versante in direzione della Vedretta di Sforzellina dominata dalla mole scura del Corno dei Tre Signori. La modesta pendenza della mulattiera, costruita per il traino di cannoni, consiglia in alcuni punti di tagliare qualche tornante per tracce di sentiero e dossi erbosi. La mulattiera sale sempre più verso sinistra in direzione della Vedretta. Quando la pendenza diminuisce, proprio di fronte al ghiacciaio, seguire i segnavia e gli ometti sulla destra, senza lasciarsi attrarre dal ghiacciaio ormai vicino. Si segue la piana glaciale fino a ridosso dell'ultima erta rocciosa sotto la cresta e proprio sotto la verticale del Passo, si piega decisamente a destra in una valletta sassosa piuttosto aperta, formata da una piccola cima che si stacca dalla cresta principale. Qui si abbandonano i segnavia. Il percorso segnato verso il Passo di Sforzellina è di fatto impraticabile nell'ultimo tratto sotto il Passo, a causa di frane da scioglimento del permafrost. Si risale allora facilmente la valletta sassosa senza percorso obbligato fino alla sella dove questa termina. Dalla sella, bella vista su un laghetto glaciale sul versante opposto. Dalla sella si affronta direttamente la erta verso la cresta per tracce di sentiero e facili roccette. Pochi metri prima di raggiungere il colmo della cresta si attraversa verso destra in direzione della Punta Sforzellina e si raggiunge la cresta che si segue facilmente lungo il filo o spostandosi di poco a valle, ora sul versante del Gavia, ora sul versante della Val di Noce fino a raggiungere la Punta. Il mio itinerario di discesa preferito prevede di proseguire verso nord, per il versante opposto a quello di salita. Si scendono gradoni e gradini con forte pendenza ma sempre senza necessità di appoggiare le mani, sempre lungo la linea di cresta. Si perde rapidamente quota fino ad un modesto rilievo dove, scavalcati resti di filo spinato, si osservano piazzole di artiglieria ed i basamenti di baracche. Ancora qualche metro di discesa lungo la cresta, che si abbandona scendendo a sinistra verso un laghetto e da qui per dossi e crestine sempre a sinistra senza puntare direttamente verso il fondo valle, fino a ricongiungersi alla mulattiera n.27. Da qui fino al Rif. Berni. Calcolare 2 ore in salita e circa altrettanto in discesa per la maggiore lunghezza del percorso.


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