Pizzo Valgrande di Vallé m 2531
Monte Leone - Piemonte
Escursionismo, EE
disl. 1213
durata 4h salita

Andrea62 dianiandrea@yahoo.it
Pizzo Valgrande di Vallé per l'Alpe Veglia
Il Pizzo Valgrande di Vallé fa parte della cresta che separa la conca dell?Alpe Veglia dalla valle di San Domenico. Permette un giro ad anello con una salita abbastanza lunga che passa per Veglia e un ritorno più breve con tratti più ripidi. Accesso in auto. Da Varzo, paese sulla strada del Sempione, deviare per S.Domenico/Alpe Veglia. In circa 12 km la strada porta a S.Domenico da cui si può proseguire verso Ponte Campo evitando mezz?ora di noiosa strada asfaltata. A Ponte Campo c?è un parcheggio che secondo la stagione può essere a pagamento (3 euro nell'estate 2007). Descrizione della gita. Da Ponte Campo si sale all?Alpe Veglia per evidente stradina sterrata. La cresta del Pizzo Valgrande di Vallé, da questo lato rocciosa e scoscesa, sta sopra di noi sulla sinistra. All?inizio della conca dell?Alpe tenere la sinistra verso Ciamciavero. Passare davanti alla sede del Parco Naturale e raggiungere in pochi minuti le case di Ciamciavero, in bella posizione sulla conca e le cime che la racchiudono. Superare il gruppo di baite e seguire le indicazioni per il lago d?Avino. Ai bivi vengono segnalati vari percorsi per raggiungere il lago, noi abbiamo seguito quello che passa dalle marmitte dei giganti e poi quello indicato come ?ripido?. Dal lago, posto a 2245 m. ai piedi del M.Leone, si passa sulla diga o appena sotto di essa e si raggiungono altri cartelli sul lato est dello specchio d?acqua. Ci si avvia verso il passo del Croso su terreno di erba e rocce affioranti dove tracce di sentiero segnate con vernice bianco-rossa e paletti di legno indicano la strada da seguire. Il Pizzo Valgrande di Vallé ora sta di fronte a noi, un po? a sinistra, con un versante perlopiù erboso. Dopo circa 20-25 minuti, presso un laghetto, abbiamo lasciato a destra i paletti per il passo per puntare più in alto sulla cresta del Pizzo Valgrande, lungo tracce talvolta vaghe talvolta marcate anche con rari ometti. Senza difficoltà alpinistiche si raggiunge la cima tenendosi sul lato ovest della cresta, mentre l?altro versante precipita verso la strada per Veglia. Tornati al laghetto alto, abbiamo ripreso i paletti che guidano prima in salita e poi in discesa fino al passo del Croso (m.2395) dove ci sono vari cartelli indicatori. Seguiamo le indicazioni per l?Alta Via della Val Divedro e per Ponte Campo (abbiamo visto da lontano una stretto sentiero che taglia il pendio con la roccia da un lato e lo strapiombo dall?altro: non è da lì che siamo passati). La discesa inizia comunque su un sentiero che taglia un pendio, prosegue lungo un costone su tracce non sempre segnate in bianco-rosso. Le tracce talvolta sono un pò ripide ma diventano via via più marcate fino a diventare un sentiero stretto ma ben evidente. A circa 2000 metri c?è un bivio dove due sentieri portano all?Alpe Valle. Abbiamo seguito il sentiero indicato ?con passaggi esposti? (35 minuti contro 50 dell?altro). E? un sentierino piuttosto inerbato che passa su una cengia con corrimano e poi scende a tornanti un ripido pendio erboso. Dall?Alpe Valle per comoda stradina sterrata si scende sulla stradina per Veglia e poi a Ponte Campo (2h15 dal passo, 2h45 dalla cima).


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