Punta Almana m 1390
Prealpi Bresciane - Lombardia
Escursionismo, EE
disl. 850
durata 4,00 h

Arterio Lupin
A Punta Almana per il sent. attrezz. Filippo Benedetti
Posta ad Est del paese di Sale Marasino, la Punta Almana divide il Sebino dal solco della Val d?Inzino e della Val Trompia, dividendo - o congiungendo, a seconda dei punti di vista - Sale e Gardone. A dispetto della quota relativamente bassa, offre grandiosi panorami sulle cime vicine (Guglielmo, Trentapassi), sulle Orobie, sull?Adamello, sulle montagne che circondano la Val Trompia e sulle Prealpi Bresciane in generale, oltre ad essere un balcone privilegiato sul Lago di Iseo. Avvicinamento Dalla fraz. di Portole (q. 560 m), dove si trovano parcheggi a sufficienza presso l?omonimo ristorante, abbondanti segnalazioni ed una tabella esplicativa indicano chiaramente il percorso da seguire per il Sentiero Filippo Benedetti,che ricalca - in parte, creando un bel percorso ad anello - un tratto del Sentiero 3 V. Seguendo le indicazioni, lungo una carrozzabile un po? fastidiosa ed in numerosi punti piuttosto ripida (infestata, purtroppo, da gipponi e quad...), in poco più di un?ora si arriva alla Forcella di Sale (q. 1018 m), dove, oltre ad una santella, si notano a dx della carrozzabile un paio di case ed abbondanti segnalazioni per i sentieri della zona. La salita Dalla Forcella di Sale seguire le indicazioni per la "via attrezzata" a Punta Almana, che inizia ripidissima traversando il prato (a prima vista privato) di un?abitazione e poi, seguendo i bolli blu-bianchi, sempre ripidamente, seguendo cengie erbose e canaloni, a superare il primo sperone a Nord - Nord-Ovest della Punta Cabrera. Raggiunto un forcellino, alcune roccette facili girano verso est per alcuni metri a prendere una cengia ascendente a sx, attrezzata con un cavo d?acciaio ma piuttosto ampia. Dopo questo primo scoglio attrezzato (non ci pare necessario, se non in caso di neve o di terreno bagnato, consigliare imbrago e kit, al massimo il caschetto in caso di alta frequentazione), il sentiero prosegue per roccette e canalisi terrosi in direzione Sud - Sud-Est fino a raggiungere la sommità di Punta Cabrera, una sorta di spallone-anticima nella lunga cresta della Punta Almana. Discesi di pochi metri, con un traverso in direzione Sud-Ovest si va a prendere una seconda cengia attrezzata, non più difficile della prima ma con qualche roccetta in più, per poi prendere un canalino - sempre attrezzato con cavo d?acciaio e anelli di cordino d?acciaio - che sale in direzione Sud e poi Sud-Est. In questo tratto le attrezzature si rivelano superflue per la progressione, le roccette presentano difficoltà massime di I grado e le attrezzature si rendono utili, a nostro parere, solo in caso di maltempo (pioggia o neve). Dopo questo secondo ed ultimo tratto attrezzato poche roccette ed un canalino terroso portano su uno spallone da dove si vede la prosecuzione dell?itinerario di cresta che, in una mezz?ora di panorami a 360°, porta sulla sommità della panoramicissima e fotogienica Punta Almana croce di vetta, libro delle firme). Discesa: Per completare il giro ad anello, si scende in direzione Sud seguendo l?evidente sentiero - ghiaioso e poi terroso - che, scendendo in direzione Sud sulla dorsale del Dosso Pelato (propaggine meridionale della Punta Almana), porta ben presto alla Croce di Pezzuolo (q. 937 m), crocevia di sentieri. Da qui, volgendo a destra (in direzione Nord-Ovest), il sentiero attraversa un boschetto delizioso col fondo di aghi di pino per poi scendere alla fraz. di Pezzuolo (trattoria) e da lì, sempre ben indicato, per carrozzabile, ci si ricongiunge alla carrozzabile percorsa alla partenza per salire alla Forcella di Sale poco sopra il nostro parcheggio. Note: Bella salita, aerea e panoramica. Per quanto i pochi tratti apprezzati non presentino alcuna difficoltà tecnica, data la presenza di tratti franosi, con roccette e/o comunque esposti, l?itinerario richiede passo fermo e fruizione da parte di escursionisti esperti. In caso di alta frequentazione del sentiero è vivamente consigliato, almeno fino allo spallone della cresta, l?uso del caschetto a causa del serio pericolo di caduta sassi.


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